Voglio far la morte con te <3
menù del giorno:
> La mort avec toi
> Sorveglianza razzista
domanda del giorno: quali cori antirazzisti conosci?
scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)
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Nella prima parte della trasmissione, Mario Sanguinetti, consulente sindacale del Sindacato Sociale di base fa una panoramica del clima sempre più autoritario che si respira nelle scuole con sanzioni, ispezioni, visite collegiali sempre più frequenti, talvolta surreali ,che colpiscono il personale docente e non. In merito vi invitiamo a segnalare casi che hanno colpito voi, la vostra scuola o contesti lavorativi che conoscete a oradibuco@ondarossa.info.
Rimanendo in tema poi con Rachele Borghi, ricercatrice alla Sorbona e attivista di Urgence Palestine e di Universitaires avec Gaza, parliamo https://universitaires-avec-gaza.fr/di Sophie Djigo, docente di filosofia in un liceo del nord della Francia e autrice di "La solidarité n'est pas un crime" accusata di indottrinare l* studenti per aver organizzato un'uscita di ricercazione a Calais, riguardo alla situazione delle persone migranti, attaccata dalla destra fascista da Eric Zemmour, Rassemblement National e altre organizzazioni.
Infine uno studente di Tor vergata lancia il presidio che si svolgerà domani, 17 giugno alle ore 15, davanti al rettorato dell'ateneo per protestare contro il silenzio dell'Università davanti al "rapimento" di Mahmoud Al-Najjar, ricercatore palestinese, che il 1 giugno è stato arrestato in Israele mentre stava per partire per Roma, dopo aver ottenuto tutte le carte necessarie, per frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a Roma 2.
Apriamo con un racconto di alcune recenti vulnerabilità nel kernel linux. Più dei bug in sé, ci interessa raccontare di come il processo di divulgazione dei bug tenda a diventare sempre più veloce, e questo mette in difficoltà gli ecosistemi di software libero.
Ci spostiamo in Francia, con un paio di notizie contrapposte: da una parte il processo contro Elon Musk; dall'altra l'intenzione sempre più chiara di colpire la crittografia end-to-end. Cerchiamo di inserire queste notizie all'interno di un quadro più ampio, che include anche lo sbilanciamento di potere verso le grandi aziende statunitensi. In quest'ottica, diamo un'occhiata al manifesto della "Repubblica Tecnologica" di Thiel.
Concludiamo con la notizia di reCaptcha, che in alcuni casi richiede alle utenti Android di avere installati i Google Play Services per poter superare la prova. Questo vuol dire che chi sceglie di non usare i servizi di Google potrebbe non riuscire a visitare alcuni siti.
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> En el pozo Maria Luisa (dedicata a Ribolla)
> De l'eau le feu
> Awazek te
> Soy bollera
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Iniziamo la puntata con un paio di notizie riguardo al copyright: in Spagna un meccanismo simile al Piracy Shield - ma ancora meno accurato - sembra produrre così tanti effetti collaterali che si parla di intervenire legalmente per limitare la sua applicazione. In Francia, una sentenza del Consiglio di Stato si esprime contro Hadopi, il sistema "anti-pirateria" che dal 2009 ingiunge multe a chi scarica file illegalmente, chiedendo l'annullamento di questo sistema di sorveglianza.
Proseguiamo con delle notizie di lotte contro le aziende che producono sistemi dual-use, a cominciare da Metravib: da una parte produce innovativi sistemi di analisi del rumore, dall'altra sistemi militari di supporto ai veicoli blindati detti Centauro; passando per Soframe che nel 2022 ha rinnovato il "parco blindati" della polizia francese, utilizzato di recente per la repressione a Bure (nella regione della Meuse): qui si combatte da decenni contro un immenso progetto di seppellimento delle scorie nucleari, mentre questo tipo di energia si continua a proporre come "pulita" per i datacenter.
C'è chi resiste anche con sabotaggi (qui un rarissimo esemplare contemporaneo di articolo da Indymedia, Lille) e manifestazioni di solidarietà allo sgombero di una stazione occupata a Bure, dal sud-ovest della Francia (a Malvési uno dei principali centri di trattamento dell'uranio), ricordando l'appello del 2025: accogli la primavera, brucia una Tesla (da Indymedia, Nantes) !
Il 15 marzo si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative in Francia, il 22 il secondo turno, con un'affluenza al primo turno del 56-58% (bassa ma ancora non ufficiale al secondo.
Ne parliamo con una compagna raccontando in particolare la campagna di Socialisti e Verdi contro France Insoumise e l'abbandono anche da parte della sinistra moderata del "barrage répubblicain" ovvero dell'alleanza tra tutti i partiti se necessaria per non far passare l'estrema destra.
Decima puntata di una trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.
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> Enfouir l'orgueil des hommes
> Ai mamà
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Il 12 febbraio durante uno scontro tra fascisti e antifascista, un 23enne appartenente alla destra radicale è rimasto ferito per poi morire alcune ore dopo. Poco dopo, a diverse centinaia di metri di distanza, un gruppo composto da giovani riconducibili all’estrema destra, muniti di bastoni, torce e spray urticante, avrebbe attaccato alcuni antifascisti. La narrazione veicolata dai media ha presentare la morte di Quentin Deranque come l’esito di un’aggressione ai danni di un manifestante descritto come pacifico che aveva "poco prima difeso delle donne".
La redazione di Contrattaque, media della sinistra antagonista francese, sin dai primissimi giorni ha ricostruito e sta ricostruendo l'esatto andamento degli eventi per disarticolare la propaganda dell'estrema destra intorno a questo caso.
Oltre all'intervista a una redattrice di Contreattaque, vi proponiamo altri due audio registrati la settimana scorsa con un compagno italiano che vive in Francia e un compagno francese.
La polizia francese ha negato l'accesso alla fumettista Elena Mistrello accusandola di essere una minaccia per l’ordine pubblico.
Ne parliamo al telefono con lei
10 settembre, giornata di mobilitazione in tutta la Francia contro il governo Macron, che proprio ieri ha visto avvicendarsi il sesto premier delle sue legislature, Sebastian Lecornu, ex ministro della difesa.
Una mobilitazione che è cresciuta nelle settimane scorse dopo le dichiarazioni del dimissionario Bayrou sulle politiche di austerità e la cancellazione di alcune giornate di festività.
Partita da appelli sui social network slegati da particolari realtà politiche è stata accolta dalle realtà di movimento e sindacali.
Nella corrispondenza facciamo un quadro di quello che è avvenuto fino a questo momento nella città di Parigi: blocchi dei trasporti pubblici, delle scuole, delle principali arterie della città, assemblee sui posti di lavoro.
Una partecipazione soprattuto giovanile e studentesca, non solo fuori dai luoghi della formazione, ma anche a sostegno degli scioperi e dei blocchi sui posti di lavoro.
Un movimento che si sta già dando dei prossimi appuntamenti, in particolare per il 18 settembre, giornata lanciata della CGT, come tentativo di non legarsi direttamente a questo 10 settembre, ma che dall'aria che si respira in piazza, cioè quella di superare le divisione, sembra che verrà attraversata da chi in queste ore sta bloccando le città di tutta la Francia.