Nella puntata di oggi, collegata al tema del DDL 1660 come tutte quelle di questo mese, facciamo una genealogia dei provvedimenti di sicurezza urbana. Partiamo dal 2001, passiamo per il femminicidio di Giovanna Reggiani - strumentalizzato tanto dalla destra quanto dal centrosinistra in ottica securitaria, gli sgomberi dei campi rom, l'aumento dei poteri ai sindaci e alle polizie locali.
Tutto in nome di una sicurezza urbana che concretamente significa l'allontanamento di ogni devianza dai luoghi per bene delle nostre città.
La formalizzazione di tecniche repressive è l'ennesimo effetto della strategia di controllo nella società occidentale. Il viaggio neanderthaliano divora il disegno di legge sicurezza 1660 e lo vomita con il racconto delle lotte più accese in citta. Non è la democrazia ad essere in pericolo, ma il suo fantasma che continua a provare a schiacciarci.
Ponte Radio, seconda puntata a tema DDL 1660: un contributo da Alessandro dei SiCobas di Milano, uno da un compagno del CALP di Genova e uno da una compagna toscana sulla giornata del 5 ottobre a Roma.
Il DDL sicurezza 1660, approvato a settembre nella Camera e ora in esame al Senato, continua la tendenza degli ultimi decenni a far rientrare ogni fragilità sociale in un'ottica punitiva. Introduce una trentina di modifiche al codice penale, formulando venti nuovi reati, estendendo sanzioni e aggravanti, e andando così a reprimire le proteste secondo il paradigma del dirittopenaledelnemico.
Dopo la cartolina tratta da Boza! Diari dalla frontiera, parliamo con Enrico Gargiulo, sociologo e coautore di Polizia. Un vocabolario dell'ordine, con cui approffondiamo i concetti di Sicurezza e Ordine Pubblico. Segue un intervista a Riccardo Ronchi e Antonio Mancino, avvocato dell'associazione Mutuo Soccorso per la Libertà di Espressione di Imola (Bologna), che ci parlano di panpenalizzazione e fanno una disamina di alcuni degli articoli.
COn Nonunadimeno Roma e l'Assemblea dei consultori del Lazio parliamo della giornata del 28 settembre dove in tutta Italia si scenderà in piazza per continuare a ribadire che vogliamo l'aborto libero e gratuito. Apriamo con Silvana Agatone dell'associazione Laiga e poi diversi contributi da varie realtà in Italia che scenderanno in piazza domani: Marche, Pavia e Alessandria.
In questo ponte radio in quota Radio Wombat abbiamo parlato, tramite la voce di Alessandro Orsetti, delle mobilitazioni di Ottobre per chiedere il rilascio di Öcalan capo spirituale della rivoluzione Curda nel Rojava, raccontando brevemente della storia del confederalismo democratico.
E' iniziato poi uno strano viaggio in cui abbiamo parlato di Europa ma da punti di vista esterni e asimettrici.
Gli investimenti dell'Eu sulla rete ferroviaria, che si concentrano sull'alta velocità. Il dilagare dello sfruttamento lavorativo nei Balcani occidentali che si approfitta del passaggio di migranti e di lavoratori autoctoni impoveriti dal capitalismo. Breve analisi del nuovo commissario all'immigrazione dell'EU. Uno sguardo a come vivono i migranti della rotta balcanica in Bosnia, la quale si appresta a prendere più responsabilità nell'accoglienza per ingraziarsi l'Europa. L'operazione Open Balkan fallita che mostra l'inutilità di calare soluzioni dall'alto come fa L'EU ma anche che i grandi leader Balcanici lavorano solo per la propria politica interna. Aggiornamento sulla Serbia e la contestata miniera di Litio dove il presidente della repubblica ha mostrato il suo doppio volto. Leva obbligatoria, probabile ritorno in Serbia, come funziona. Infine la mossa della Romania nell'acquisto del porto fluviale Moldavo di Giurgiulesti tra Banche europee e ricerca di maggior potere nella regione.
Juan Sorroche e Anan Yaesh. Prigioniero anarchico il primo e prigioniero palestinese ricercato da Israele il secondo. Entrambi rinchiusi nel carcere di Terni. Oltre alla repressione, può anche la solidarietà intrecciare queste vicende distinte e differenti? Ne parliamo con un compagno che sta partecipando alla mobilitazione per Juan, mentre l'avvocato Flavio Rossi Albertini (difensore di entrambi) ci aggiorna sulle udienze.
Rimandiamo parte della registrazione di un incontro avvenuto a
Lecco il 17 luglio, allo spazio anarchico "l'arrotino". Un compagno
ukraino ci parla dell'appoggio da parte di compagni e compagne ai
disertori e delinea un po' lo scenario sociale attuale.