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In Egitto condanne senza appello per Alaa Abdel Fattah, Mohamed el-Baqer e Mohamed “Oxygen”

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Durata 8m 59s

Alaa Abdel Fattah, attivista per i diritti umani e protagonista della rivoluzione del 2011, è stato condannato a cinque anni. Condannati anche il suo avvocato Mohamed el-Baqer e il blogger Mohamed Oxygen Ibrahim entrambi a quattro anni. I tre imputati erano accusati di “diffusione di notizie false”. Alaa Abdel Fattah e Mohamed el-Baqer sono accusati di aver criticato le autorità circa il trattamento dei detenuti e per alcuni decessi in custodia avvenuti in circostanze sospette; Mohamed Oxygen Ibrahim, invece, per aver denunciato sui social media il mancato rispetto dei diritti sociali ed economici da parte del governo.

Oggi dovrebbero liberare Sanaa Seif, sorella di Alaa dopo un anno e mezzo di prigione per aver denunciato i depistaggi sui detenuti morti di Covid. Ne parliamo con una compagna.

Egypt Defence Expo: alla fiera della morte partecipa anche l'Italia

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Durata 11m 48s

Di fronte alle alte cariche dell’esercito egiziano, ai ministri e ai generali stranieri, il presidente Abdel Fattah al Sisi ha inaugurato il 29 novembre la seconda edizione dell’Egypt Defence Expo (Edex), l'esposizione internazionale del settore della difesa. Sui banner pubblicitari della mostra organizzata da al Sisi è presente in bella vista il nome di un’azienda italiana partecipata dallo stato attraverso Cassa depositi e prestiti, “Fincantieri”. Una sponsorizzazione già annunciata nel 2020 prima che l’expo venisse rimandato causa Covid e che "si concretizza nella partecipazione e nel dare visibilità all’evento". Ma non è l’unica.
Al contempo, mentre l'Italia partecipa in bella mostra a questa fiera della morte, dopo tre anni viene approvata all'unanimità la relazione sull’inchiesta sull’uccisione di Giulio Regeni che afferma che "la responsabilità del sequestro, della tortura e dell'uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza della Repubblica araba d'Egitto, e in particolare su ufficiali della National Security Agency (NSA), come minuziosamente ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma".

 

Ne parliamo con Antonio Mazzeo.

 

Egitto: Zaky e lƏ altrƏ

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Due corrispondenze sulla repressione in Egitto, la prima con una compagna di studi all'università di Bologna di Patrick Zaky il cui processo ieri è stata di nuovo rinviato, la seconda sulla situazione generale della repressione in Egitto ad opera del governo di Al Sisi

Egitto: libertà per Mahienour e tutte le persone imprigionate!

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Durata 9m 9s

La compagna e avvocata Mahienour el-Masry è stata arrestata esattamente un anno fa, il 22 settembre scorso al Cairo, a causa del suo impegno in favore dei diritti umani. Per questo motivo negli ultimi cinque anni era già stata in carcere due volte: dal febbraio 2015 all’agosto 2016 e dal dicembre 2017 al gennaio 2018. Ne parliamo con una compagna.

 

Patrick Zaki e la repressione in Egitto

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Durata 1h 46m 43s

Patrik Zaki è uno studente egiziano che segue un master all'Università di Bologna, il 7 febbraio rientrando in Egitto viene arrestato e torturato, viene accusato di istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione. Ad oggi delle sue condizioni fisiche si sa pochissimo. La prossima udienza è fissata per il 22 febbraio. Zaki è un attivista e frequenta un master internazionale in Studi di genere, forse queste le sue colpe, ad oggi ancora non si sa il motivo del suo arresto, così come non si sa il motivo del sequestro, delle torture e della morte di Giulio Regeni.

L'accademia bolognese si mobilita, i rappresentanti governativi sembrano occuparsi del caso. Ma le sparizioni, le torture, gli arresti non sono nuovi in Egitto, ad oggi Al Sisi ha costruito da quando ben 18 nuove carceri. 60 mila le persone detenute per aver criticato una dittatura militare o per aver scritto il proprio pensiero. 

L'ipocrisia in Italia è feroce: non solo gli Atenei continuano ad avere rapporti con l'Egitto ma l'Italia continua a vendere armi al governo di Al Sisi.

Parliamo di tutto questo con Giorgio Beretta della Rete Disarmo, con un compagno portuale di Genova dove domani mattina è prevista l'ennesima manifestazione per bloccare l'attracco di navi che trasportano armi, con una compagna egiziana e con un compagno studente dei CUA di Bologna.

Egitto: Ancora sparizioni forzate. Tutte liberi!

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Durata 10m 18s

La recente sparizione di Patrick George Zaky, studente egiziano in Erasmus a Bologna, ha fatto parlare tutti i media delle sparizioni in Egitto. Purtroppo la sua vicenda non è affatto un caso isolato, ma la realtà per migliaia di persone che subiscono la detenzione amministrativa ordinata dalla legge antiproteste di Al Sisi.

L'Egitto non è pacificato

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Durata 20m 43s

Sparizioni, detenzioni illegali, condanne draconiane, l'Egitto di Al Sisi è sparito dalle pagine dei giornali ma la situazione di chi combatte per i diritti umani e sociale continua a essere drammatica. Proviamo a tracciare una panoramica di quello che succede lungo il Nilo.

Egitto: continuano torture e condanne a morte

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Durata 1h 14m 14s

Con un compagno che conosce bene l'Egitto, avendoci anche vissuto, affrontiamo la spinosa questione dell'Egitto contemporaneo, dove la dittatura militare di Al Sisi continua a torturare e condannare a morte. 

Indaghiamo anche le mire espansionistiche dell'Egitto nell'area, cercando di capire cosa si agita tra il Mar Rosso e la penisola del Golfo.

Per gli aggiornamenti sull'Egitto vi consigliamo di seguire il blog Hurriya.

Qui la lettera di un condannato a morte in Egitto, di cui abbiamo letto uno stralcio.