Nella prima parte della trasmissione una studente del liceo Norberto Rosa di Bussoleno parliamo dello sciopero studentesco del 15 ottobre quando gli/le studenti dei licei Norberto Rosa e Enzo Ferrari hanno manifestato contro il progetto di dimensionamento delle loro scuole e contro la prevista chiusura della stazione di Susa, dovuta ai lavori per il Tav, che andrebbe a impattare pesantemente anche sulla vita delle scuole.
Abbiamo poi sentito un compagno dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell'università per parlare delle celebrazioni militariste del 4 novembre, in particolare a Roma, con il "Villaggio Difesa", una cittadella militare allestita al Circo Massimo, a cui sono invitate le scuole. Domani, 30 ottobre, l?osservatorio invata tutte e tutti a partecipare al seminario: 4 novembre: fuori la guerra dalla storia e dalla scuola.
Infine abbiamo parlato della conclusione del processo per la morte sul lavoro, cioè durante l'alternanza scuola-sfruttamento, dello studente Lorenzo Parelli e dello sciopero del comparto scuola di giovedì 31 ottobre, indetto da CGIL a cui partecipano anche alcuni sindacati di base.
Nella prima parte della trasmissione uno studente di Azione antifascista Trieste Salario descrive l'indagine su come i fascisti si insinuano nelle scuole di quartiere attraverso liste d'istituto formalmente apolitiche.
Sentiamo poi Adriana Bizzarri, Coordinatrice Scuola di Cittadinanzattiva per presentare il XXII Rapporto sulla sicurezza a scuola e quindi parlare dello stato della sicurezza degli edifici scolastici, dell'uso dei fondi PNRR, mancato adeguamento ai nuovi rischi dettato dal cambio climatico
Con una compagna del doposcuola del Quarticciolo affrontiamo come l'autorganizzazione dal basso cerca di rispondere a vuoti istituzionali e bisogni e desideri di ragazzi/e/* e bambini/e/* di una delle periferie romane, dove, tra le altre cose, a fronte di un diffuso abbandono scolastico, esiste il rischio di chiusura di una scuola per il cosiddetto dimensionamento scolastico
Ricomincia un anno scolastico, riprende l'Oradibuco, ritornano gli stessi temi: formazione e precariato.
Torna Educare alle differenze: la 10ma edizione "Le lotte che fanno scuola" si svolgerà a Roma, sabato 28 e domenica 29 settembre all'istituto Rossellini, in Via della Vasca Navale 58 ed è dedicata all’intersezionalità delle lotte: laboratori, assemblee, tavole rotonde per una formazione auto organizzata per una scuola più libera, plurale e inclusiva.
Tornano nella scuola le vite precarie: il ministero comunica che un quarto delle docenti è precario (su 940.000 docenti, il 75% è a tempo indeterminato, il 25% a tempo determinato, ovvero 234.000). Il ministro da' invece altri numeri (160.000). Invece di assumere tutte le precari3 storiche, si indicono concorsi PNRR che producono paradossi e disparità, la solita guerra tra precari3. Precarietà la produce anche l'algoritmo che colpisce ancora: l'assegnazione informatizzata (e poco trasparente) delle supplenze continua a produrre ingiustizie.
Chiudiamo con una corrispondenza con uno studente del Politecnico di Torino, dove è stata chiusa con i sigilli l'aula "Shereen Abu Akleh" occupata per 4 mesi per lottare a fianco del popolo palestinese
Oggi abbiamo riproposto la presentazione di "La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazione dell'istruzione in Italia" (Manifestolibri, 2024), con l'autore Antonio Mazzeo, e del dossier "La questione palestinese fuori e dentro l'università", con il Collettivo d'Ateneo di Firenze. A partire dalla presentazione di questi due lavori, abbiamo approfondito e criticato lo stretto legame che sussiste fra appartato industriale-militare-finanziario e scuola e università oggi in Italia.
Puntata 26 di EM, ottava del ciclo Estrattivisimo dei dati, parliamo di Intelligenza Artificiale e scuola e poi di digitalizzazione della guerra e militarizzazione del digitale. Lo stato del Nevada, utilizza l’intelligenza artificiale per determinare i finanziamenti scolastici con conseguenze drammatiche per il sostegno agli studenti svantaggiati. Inoltre Il nuovo sistema di valutazione del rischio, sviluppato dall'azienda Infinite Campus, utilizza un algoritmo di machine learning per valutare la probabilità che uno studente si diplomi o meno, basandosi su una valutazione di 150 milioni di anni studente di dati sulle prestazioni accademiche, la frequenza, il comportamento, la demografia e le caratteristiche familiari degli studenti. Un'inchiesta giornalistica ha scoperto che il sistema si sbagliava sugli studenti di colore molto più che rispetto ai bianchi. Si ritiene inoltre che l’algoritmo Infinite Campus dia punteggi inferiori alle ragazze rispetto ai ragazzi con dati altrimenti comparabili.
Nella seconda parte parliamo di uso distruttivo dell’intelligenza artificiale nei teatri di guerra e del paradigmatico intreccio di finanziamenti militari e tecnologici in Israele. I sistemi concepiti per fini militari conservano l’impostazione, gli assunti normativi e la logica originari, anche quando vengono proposti in ambiti non militari a benefico dei profitti del grande capitale digitale e trasformano la totalità dei cittadini in persone oggetto di sorveglianza, estendendo all’ambito civile la logica militare dell’intelligence.
Inoltre, un recente rapporto di Greenpeace, ripreso ed integrato in una pubblicazione di Sbilanciamoci! con prefazione di Carlo Rovelli, evidenzia quanto sia problematico l’attuale aumento delle spese per le odierne dotazioni militari tecnologiche e digitali in Europa. Non soltanto in quanto, in termini di sicurezza, un’Europa più militarizzata difficilmente potrebbe risolvere gli attuali conflitti, ma anche perchè la moderna militarizzazione è un “cattivo affare” economico, il cui ritorno d'investimento a beneficio di stati e popoli è assai spesso una perdita e comunque sempre inferiore a quello che si avrebbe investendo in sanità, istruzione, ambiente.
[00:00-18:00] Intelligenza artificiale e finanziamenti all'istruzione: rischi registrati in esperienze USA
[22:50-30:29] La bella esperienza di una scuola italiana con Mastodon, social network federato ed open source alternativo alle offerte delle grandi piattaforme
[30:30-51:04] Digitalizzazione della guerra e militarizzazione del digitale: il virtuoso ciclo di generazione di valore per il grande capitale tecnologico moderno, da Silicon Valley a Ucraina/Gaza e ritorno
[54:18-69:03] Crescita di investimenti EU nel militare tecnologico/digitale: un "cattivo affare" economico per stati e popoli. Chi ce lo racconta dei candidati a Strasburgo per le imminenti elezioni?
“La direzione intrapresa sembra sia quella di un sistema educativo
reazionario che mira al rafforzamento del binomio scuola-caserma; basi
navali, arsenali e sottomarini sono dunque messi a disposizione di
studenti-soldato.” Normalizzare la figura delle forze armate e ;”La
direzione intrapresa sembra sia quella di un sistema educativo
reazionario che mira al rafforzamento del binomio scuola-caserma; basi
navali, arsenali e sottomarini sono dunque messi a disposizione di
studenti-soldato.” Un focus sul territorio veneto di come si normalizzi
e valorizzi la presenza delle forze armate all’interno della scuola.
Contributi telefonici di Antonio, docente antimilitarista e curatore
del blog antoniomazzeoblog.blogspot.com; Giorgio e Patrizia, insegnati
di verona e provincia che ci parlano delle iniziative svolte nelle
scuole.
Ispirazioni e letture:
La scuola va alla guerra, di Antonio Mazzeo, Manifestolibri, 2024;
Per un futuro senza eserciti, Zeroincondotta, 2018;
La transizione alla guerra in casa, opuscolo del 2022/2023, anonim*.
Moira Aloisio (CUB SUR Roma) ci parla dello sciopero nazionale dei settori socio educativo, socio assistenziale e socio sanitario, proclamato per oggi 10 aprile dalle OO.SS. ADL Cobas, CLAP, CUB, SIAL Cobas, SGB, USB e che vedrà la partecipazione anche di comitati autorganizzati di lavoratrici e lavoratori.
Oggi giornata di mobilitazione e di sciopero nelle Università a fianco del popolo palestinese, alla vigilia del bando MAECI per la collaborazione italo - israeliana di cui viene chieste il rigetto.
Una corrispondenza dal presidio sotto la Farnesina e l'altra con un docente di Lingua e letteratura araba di Ca' Foscari.
Questa mattina a microfoni aperti parliamo di scuola: nel giorno in cui si chiudono le iscrizioni in tutti gli ordini di scuola per il prossimo anno partiamo dal chiederci come viene scelta oggi la scuola da frequentare? Alla primaria, alle medie, alle superiori. Parliamo di marketing per aumentare le iscrizioni, aumento dei curricula proposti, penalizzazione delle scuole di periferia e soggettività marginalizzate, in primis seconde generazione e ragazz* con background migratorio, dimensionamento scolastico.