Approfondimento con Paolo, dei Movimenti per il Diritto all'Abitare, sull'ennesimo annuncio di sgomberi delle occupazioni da parte del governo Lega-M5S e della giunta Raggi in seguito all'episodio dello stupro e omicidio di Desirèe a San Lorenzo.
A qualche giorno dallo sgombero con arresti della casa popolare di una signora settantenne a Villa Gordiani mettiamo a confronto diverse voci sulle lotte dei comitati di quartiere per la manutenzione e la sanatoria delle case popolari e contro sfratti e sgomberi con quella dei Movimenti per il diritto all'abitare romani, verso alcune prossime date di mobilitazione in risposta alla circolare Salvini e al decreto sicurezza-immigrazione.
Dopo la giornata di Villa Gordiani, la stampa romana (dal Messaggero al Corriere della Sera) continua a tifare sgomberi. Una breve rassegna di quello che sta succedendo a Roma, tra imminenti sgomberi e chiusure di cinema. Infine, l'infinita querelle economica- giudiziaria sulla Centrale del Latte di Roma.
In studio analizziamo e riflettiamo sulla circolare del 1 settembre di Salvini sulle occupazioni abitative e sugli sgomberi che si vogliono effettuare. Inoltre, in una corrispondenza telefonica con un compagno della cooperativa "Inventare l'abitare" si offre un'analisi sulle possibili soluzioni per la risoluzione dell'emergenza abitativa. Nella successiva corrispondenza con un compagno dei movimenti per il diritto all'abitare si parla della mobilitazione del 10 ottobre prossimo.
Il 2 Agosto dalle 14 alle 17 Rom e Sinti saranno davanti a Montecitorio per:
- ricordare gli ultimi 2.897, donne, uomini e bambini rom e sinti dello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau uccisi nella notte del 2 agosto 1944 e commemorare con loro più di mezzo milione di fratelli e sorelle morti nei campi di sterminio d’Europa;
- manifestare la propria preoccupazione per il clima di discriminazione con minacce di censimenti etnicie violenza diffusa contro persone e comunità rom e sintee chiedere al governo italiano di promuovere interventi condivisi con la comunità rom e sintae perciò efficaci, lavorando a un vero cambiamento perché non si viva nella paura e nella rabbia, ma con coraggio e speranza. Questa speranza è sostenuta da un movimento europeo che, dopo le mobilitazioni di Spagna e Romania, vedrà manifestazioni davanti alle ambasciate italiane il 31 Luglio in Cechia e nella stessa giornata del 2 Agosto in Bulgaria, Serbia e Slovacchia, per finire il 6 Agosto in Macedonia e Ungheria. Rom e Sinti chiedono il rispetto dei diritti umani, il rifiuto del razzismo e della violenza contro chiunque e un’Europa solidale e accogliente come risposta alle crisi dentro e fuori il continente per agire contro questa onda nera che ci riporta indietro, per proteggere noi e i nostri figli, in difesa di tutti i cittadini, della nostra democrazia.
Con Marco Bersani ricostruiamo la storia del debito di Roma. Non si tratta solo di soldi che si devono e che si accumulano ma di una scelta politica ben precisa tesa ad allarmare la cittadinanza pur di fargli accettare politiche restrittive e di tagli.
LO SPAZIO SOCIALE 100CELLEAPERTE E’ SOTTO SGOMBERO
La politica legalista del V Municipio pentastellato sta strumentalizzando i lavori di ristrutturazione del nido sopra lo spazio sociale 100celleaperte, presidio liberato di controcultura, socialità, aggregazione e resistenza, che insiste sulla periferia di Roma est dal 1994.
Con la scusa della messa in sicurezza di tutto lo stabile le istituzioni vogliono portare a casa un altro trofeo. Ma non saremo il capro espiatorio delle inadempienze e incompetenze istituzionali. Ribadiamo di essere i primi a volere che i bambini e le bambine del nido tornino alla normalità, e ci rendiamo disponibili ad accogliere i tecnici nel momento in cui verranno a fare i sopralluoghi per l’eventuale inizio dei lavori. Ma non siamo disposti ad andarcene.
In una città i cui la politica si sta dissolvendo nella mera burocrazia arroccata sui tecnicismi, abbandonando il confronto e rifiutando le responsabilità, rivendichiamo la funzione degli spazi sociali come parti integranti dei territori e luoghi di pensiero critico.
Venerdì incontreremo il presidente Boccuzzi, per metterlo davanti alle sue responsabilità, per rimarcare la nostra posizione, per fare sentire la nostra voce e la nostra presenza.
Appuntamento: venerdì 1 dicembre, ore 11 sotto la sede del Municipio V (via Torre Annunziata 1).
Una compagna ci parla dell'incontro con il 5° municipio dopo la "richiesta" di lasciare lo spazio sociale 100 celle aperte per dei lavori di ristrutturazione dell'asilo sopra lo spazio sociale.