Teniamo accese le fiamme
Sedicesima puntata dell'anno.
menù del giorno:
> Carretera de Almeria
> Huella negra
> Это было в России (Eta bila v Rassii)
> يا طالعين (Ya tal3in)
scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)
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Il 30 dicembre 2025 il Kazakistan si aggiunge ai vari paesi che hanno seguito la Russia nel passare una legge contro la 'propaganda LGBT' che censura la discussione di tematiche relative alla comunità queer sui media e ne elimina qualsiasi forma di rappresentazione. Oltre a limitare l'informazione, la legge ha delle potenziali ramificazioni nel campo dell'educazione e della ricerca. Facciamo il punto della questione e parliamo brevemente del diritto alla rappresentazione e di alcuni problemi nel traslare questa rivendicazione al caso dell'Asia Centrale senza adattarla al contesto. Come nota positiva c'è che a Strelka è toccato di fare una scaletta musicale a tema propaganda queer.
Scaletta musicale
Per approfondire
Strelka è ammalata e per darsi un po' di energia ha deciso di parlarvi del genere musicale slavo per eccellenza: la hardbass. Una puntata da abbinare a kvas e semi di girasole.
Scaletta musicale:
La puntata più attesa dell'orda d'oro: oggi saliamo a bordo della Transiberiana. Ci facciamo accompagnare da un ospite speciale. Poche deviazioni linguistiche, ma molti deragliamenti meccanici.
Scaletta musicale:
Dalla guerra fredda a oggi, quello che possiamo chiamare il complesso disinformativo statunitense, ossia l'operato di agenzie che lavorano per il governo Usa, quali Usaid, cioè l'agenzia responsabile dell’amministrazione degli aiuti allo sviluppo, Ned, National Endowment for Democracy, e media quali Radio Free Asia, Radio Free, Voice of America... ha lavorato per influenzare i addirittura determinare la politica di molti Stati nel mondo. Qui vi proponiamo una carrallata di quello che è successo in alcuni Stati dell'Asia fino a quando, nel gennaio scorso, il neopresidente Donald Trump e il suo tagliagole Musk hanno deciso di togliere i fondi a tutte queste agenzie.
Cosa ne sappiamo noi in Occidente? Le notizie che ci arrivano sull'Asia sono credibili o sono costruite con i dollari americani? Quando ci dicono che il comunismo è finito e Cina, Laos e Vietnam non sono comunisti ci dobbiamo credere o è propaganda Usa? La nostra credulità come si collega all'"orientalismo" (E. Said) che sempre ha forgiato la lettura dell'Occidente sull'Asia?
In questo approfondimento parliamo della zona di confine tra Cina e Asia e i collegamenti con la zona artica: le relazioni economiche sino-russe, trasporti, infrastrutture, le città che in questa zona hanno avuto uno sviluppo recente, le implicazioni geopolitiche di queste relazioni, il controllo dell'Artico e la Northern Sea Road, le collaborazioni militari, le tensioni.
Con il giornalista Mauro Pompili commentiamo l'ennesima guerra in Siria.
Cerchiamo di restituire, attraverso le notizie apparse sulla stampa internazionale e il documento finale, il vertice dei Brics che si è svolto fino al 24 ottobre a Kazan in Russia
Nel suo ultimo libro, "L'ultimo spettacolo. I funerali sovietici che hanno fatto storia", Gian Piero Piretto, professore di cultura russa presso l'università degli studi di Milano, analizza la realtà sovietica e postsovietica attraverso la lente del culto dei morti e dell'organizzazione dei funerali, dalle esequie di Lenin a quelle di Prigozin passando per l'ultimo saluto ad Anna Achmatova, a Majakovskij e a Gagarin. Al professor Piretto abbiamo anche chiesto ovviamente un parere sui funerali di Allexei Navalny, che si sono tenuti qualche giorno fa
Questa mattina si è svolto un presidio davanti alla Biblioteca Nazionale a Roma in Castro pretorio delle comunità LGBTQ+ per protestare contro la legge firmata da Putin all'inizio di dicembre che prevede multe altissime per la propaganda di 'relazioni sessuali non tradizionali' e cambio di genere, assimilati a pedofilia. Sono vietate diffusione di informazioni a carattere Lgbt su tutti i media, internet, libri, film e pubblicità. Per aver diffuso propaganda LGBT nei media o su Internet, i cittadini potranno pagare fino a 400 mila rubli (circa 6 mila euro) mentre le persone giuridiche come i media fino a cinque milioni. Per gli stranieri è prevista l'espulsione, preceduta da una possibile detenzione di 15 giorni e da una multa di 400.000 rubli.
Ne abbiamo parlato anche qui ---> https://www.ondarossa.info/newsredazione/2023/12/russia-movimento-lgbti…