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Top5: le peggiori statistiche sul coronavirus

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Nel redazionale di oggi abbiamo fatto una sorta di classifica delle peggiori statistiche sul coronavirus: spesso i giornali ci presentano numeri sballati, esposti in maniera non chiara o addirittura sbagliata. Incompetenza o voglia di acchiappare click? Passiamole in rassegna, andando gradualmente dagli errori più grossolani alle osservazioni un po' più raffinate.

Esponiamo poi il modello predittivo SIR.

In chiusura, dei suggerimenti pratici per paranoico-statistici in erba: come leggere i numeri dal sito della protezione civile, fare i propri conti, utilizzando solo strumenti semplici e matematica elementare. Per facilitarvi il lavoro, vi alleghiamo anche il foglio di calcolo che abbiamo usato! (ovviamente non si tratta dell'unico modo, né del più valido, di leggere i dati; si tratta però quantomeno di un inizio, e di molto più di quello che trovate tipicamente sui giornali)

Il web più piccolo del mondo!

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Durata 1h 26m 43s

App o applicazioni? Qual è la differenza?

Facciamo un excursus sulle app dalle loro caratteristiche tecniche al loro impatto culturale. Vediamo come è fatta una app, come si integra sul sistema su cui la installiamo, e come viene utilizzata. Una delle caratteristiche fondamentali della app è il suo essere "isolata" rispetto all'ambiente circostante. Pur essendo questo un dettaglio  tecnico, si riflette anche sul modo in cui le app vengono create, percepite e utilizzate. L'ecosistema delle app punta quindi ad una forte fidelizzazione (attiva e passiva) e alla massima integrazione del software con singole fonti di contenuti.

È inevitabile? Mostriamo qualche esempio di app (in senso tecnico) che non seguono il "modello ad app" di integrazione verticale diffusosi negli ultimi anni.

Cosenza: blitz dei Carabinieri nella redazione di "Iacchitè" (e qualche nota sulla Calabria)

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Durata 20m 38s

Venerdì 30 giugno c'è stata un'operazione sbirresca contro la redazione di “Iacchitè“, noto giornale on line dell’area cosentina. I Carabineri hanno fatto irruzione nella redazione della testata, sequestrando tutti i computer e notificando l’ennesimo procedimento penale nei confronti dei due redattori, Gabriele Carchidi e Michele Santagata. La perquisizione è durata diverse ore. Il blitz è scattato per accertare quel che più volte i due redattori hanno ammesso pubblicamente: sono consumatori di cannabis.

Ne parliamo con Claudio Dionesalvi, scrittore cosentino e curatore del blog Inviato da nessuno.

La corrispondenza è anche un'occasione per parlare della Calabria, dallo stato del giornalismo locale dopo la chiusura del più importante quotidiano regionale ("L'ora della Calabria") alla situazione dei migranti, passando in rassegna i frutti insani della ricetta del ministro Minniti (anch'egli calabrese!).

Nasce un nuovo blog: Prometeo

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Durata 36m 4s

Da qualche settimana si agita nel web un nuovo blog, fatto da militanti e compagni di questa città: Prometeo.

Lo presentiamo assieme a tre compagni che hanno contribuito a costruirlo, con l'apporto di diverse realtà (CASP, Collettivo Promakos e altri singoli).

Tanti i temi trattati nel blog: dagli editoriali (firmati dalla redazione) agli articoli sull'internazionalismo, passando per recensioni e attualità.

 

Per contattare Prometeo e/o proporre collaborazioni scrivi a prometeoblog chiocciola canaglie punto net oppure vai alla sezione "Contatti" del sito.

 

Giornalismo cartaceo e giornalismo dal basso (Teppa Festival)

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Durata 1h 16m 40s
Durata 13m 51s
Durata 3m 49s

Nell'ambito del Teppa Festival si è tenuto un dibattito dal titolo "Giornalismo cartaceo e giornalismo dal basso", a cui è stata invitata anche Radio Onda Rossa.

Al dibattito - organizzato da Leggi Scomodo - hanno partecipato: Christian Raimo (Internazionale), Radio Onda Rossa, Infoaut e Prometeoblog.

Di seguito gli interventi e il file completo del dibattito.

Brescia: XXV Festa di Radio Onda d'Urto

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XXV edizione della Festa di Radio Onda d’Urto (10-27 agosto 2016): festa di autofinanziamento dell’emittente antagonista Radio Onda d’Urto, fondata il 18 dicembre 1985 a Brescia.

 

Ne parliamo con un compagno della redazione, nonché tra i fondatore dell'emittente.

 

Per il programma completo: www.festaradio.org

Per informazioni sul libro: www.agenziax.it/londa-durto/

 

Rai: intervista a Carlo Freccero

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Abbiamo chiamato Carlo Freccero, membro del Consiglio d'Amministrazione RAI, per parlare delle trasformazioni della televisione pubblica.

 

Quali sono le prospettive della "riforma della Rai"? Cosa significano le nuove nomine della Rai?

Quale è lo stato dell'informazione pubblica oggi in Italia?

 

Carlo Freccero è tra i migliori conoscitori del piccolo schermo e dunque ne è uscita una conversazione lucida e costruttiva sul ruolo della Rai.

 

Durata: 37 minuti.

Chiude definitivamente l'agenzia MISNA

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Non sono bastati gli appelli e le numerose manifestazioni di stima e solidarietà giunte nelle ultime settimane per scongiurare la chiusura dell'agenzia di stampa internazionale MISNA.

Si conclude così l'esperienza di una importante agenzia di stampa che spesso si è occupata di paesi da cui vengono filtrate pochissime notizie.

 

Nell'audio trovate una corrispondenza con una redattrice che ci racconta come "i rappresentanti delle congregazioni hanno fatto tramontare ogni speranza per il futuro della testata che da 18 anni racconta l'attualità dei Sud del mondo" (cit. dal comunicato, vedi sotto).

 

Le redattrici e i redattori sono stati licenziati. Riportiamo il comunicato stampa diffuso dalla redazione: MISNA: 
 
Non sono bastati gli appelli, le numerosissime manifestazioni di stima e solidarietà giunte nelle ultime settimane per scongiurare la chiusura della 'voce di chi non ha voce'. L'assemblea dei giornalisti di Misna apprende oggi che anche l'estremo tentativo di salvare la testata, grazie al contributo e a una soluzione sostanziale proposta dalla Conferenza episcopale italiana, è stato fatto naufragare.
Ieri pomeriggio i superiori generali dei quattro istituti soci dell'agenzia (Missionari comboniani, Missionari della Consolata, Missionari Saveriani e Pime) hanno lasciato cadere nel vuoto la mano tesa di chi proponeva una 'exit strategy' alla crisi dell'agenzia. Con un voltafaccia inatteso e contrario agli auspici di buona parte del mondo missionario, del volontariato e dell'editoria cattolica e nazionale, i rappresentanti delle congregazioni hanno fatto tramontare ogni speranza per il futuro della testata che da 18 anni racconta l'attualità dei Sud del mondo.
Un vero e proprio tradimento nei confronti della redazione - che molto si era spesa in queste settimane per trovare una soluzione che ormai sembrava a portata di mano - ma soprattutto l'atto finale di un progressivo abbandono dell'unica realtà intercongregazionale nella quale i singoli istituti religiosi erano chiamati a lavorare insieme.
In tempi in cui si fa sempre più evidente la necessità di aprire al dialogo interreligioso ed ecumenico e all'inizio dell'anno del giubileo della Misericordia, è triste dover constatare che a spegnere la voce di Misna sia proprio l'incapacità delle diverse congregazioni missionarie a dialogare tra loro, mettendo da parte interessi particolari, a favore di un più ampio 'bene comune'.
Una sfida persa per il mondo dell'editoria cattolica, di cui a fare le spese saranno non solo le stesse realtà missionarie, confinate ognuna nel suo angolo, i dipendenti laici e le loro famiglie, ma le periferie del mondo su cui, da oggi, cala un po' più di silenzio.