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Rientro con Invalsi

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In questa prima puntata di Baraonda, noi studenti parliamo della settimana di rientro e delle modalità. L'attenzione di questi giorni si focalizza sulle prove INVALSI, che hanno appena coinvolto i maturandi. I test INVALSI sono infatti l'esempio lampante di ciò che critichiamo nell'attuale sistema scolastico, sistema che spersonalizza l'apprendimento scolastico e svaluta la formazione della persona. Abbiamo dato voce alle nostre critiche e ai nostri pensieri, tra domande e analisi.

 

Il liceo Virgilio ha occupato!

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Ieri sera gli studenti e le studentesse del liceo Virgilio hanno occupato il loro liceo. Li abbiamo sentiti questa mattina e ci hanno raccontato come la loro è un'occupazione politica contro proposte e riforme di questo governo (e di quelli precedenti) sul mondo della formazione. Potete ascoltare dalla corrispondenza le loro ragioni. 

Stati generali dello sfruttamento

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Il MIUR convoca per il 16 dicembre gli "Stati generali dell'alternanza", un nebuloso incontro per fingere un dialogo sull'alternanza scuola lavoro. A Roma e in tutta Italia gli studenti organizzano cortei contro l'alternanza scuola lavoro.

Sentiamo studenti della rete ScuoleDiRoma, del Pasteur e del Kant.

Roma: studenti docenti e genitori uniti nella lotta per una scuola pubblica

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Durata 1h 16m 2s

Cosa succede nelle scuole romane? Dopo le recenti occupazioni di scuole (Pasteur, Socrate, Newton, Machiavelli), oggi sono stati denunciati dieci studenti del liceo artistico Ripetta che cercavano di occupare lo stabile.

Con delle studentesse ospiti in studio (licei: Machiavelli e Pasteur) discutiamo di edilizia scolastica, alternanza scuola-lavoro e le prospettive del movimento degli studenti e delle studentesse.

In collegamento telefonico: uno studente del liceo Virgilio lancia il prossimo appuntamento delle mobilitazioni e un docente della trasmissione L'ora di buco. Ospite anche un docente del liceo Pasteur.

Caserta: 20 Maggio un migliaio di studenti in corteo contro la chiusura delle scuole

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Abbiamo contattato uno studente di Caserta in merito alle mobilitazioni delle scorse settimane di studenti, lavoratori, professori, cittadini.
Nelle scorse settimane la situazione nel casertano si è fatta drammatica e grave: 92 istituti superiori sono a rischio chiusura e il Buonarroti ha già abbandonato la propria sede storica la settimana scorsa. Le strutture sono inagibili e i fondi per la messa in sicurezza e per i servizi essenziali non ci sono.
Riportiamo il comunicato stampa degli Studenti in Rotta contro la Bancarotta.

Oggi, 20 maggio, circa 1000 studenti si sono mobilitati nuovamente a causa del dissesto finanziario della provincia, insieme a genitori, lavoratori, professori e cittadini.
Dopo mesi di lotta, abbiamo deciso di attivarci nuovamente per far fronte alla situazione di degrado in cui versano i nostri istituti e che è arrivata all'apice, diventando insostenibile, dopo la chiusura dell'istituto "M.Buonarroti" di Caserta.
Il corteo è partito alle 9.30 dalla stazione e dopo aver sfilato per le strade di Caserta siamo arrivati sotto la prefettura, dove una delegazione eterogenea è stata "accolta" dal prefetto.
La restante componente della manifestazione per lanciare un ulteriore messaggio, ha simbolicamente posizionato una pila di libri davanti la porta del palazzo, tappandosi la bocca con dello scotch per comunicare che chiudendo i nostri istituti, ci privano del nostro futuro, della possibilità di conoscere e quindi di manifestare la propria opinione.
Intanto, la delegazione ha portato in prefetto le rivendicazioni delle componenti: stanziamento fondi straordinari, oltre all'approvazione del decreto salva-province entro la fine del mese per provvedere alla manutenzione dei plessi scolastici.
Pertanto, siamo riusciti ad ottenere da questo incontro l'appoggio delle istituzione nel fare pressione per essere ricevuti dal ministro dell'istruzione e presentare un documento firmato da tutti gli studenti e le studentesse delle scuole superiori e da tutti i dirigenti scolastici, docenti, personale ATA e genitori, nel quale vengono esplicitati i nostri disagi e pertanto le nostre richieste.
Anche ciò che ci è dovuto, non lo diamo per scontato.