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Tregua a Shengal

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Nell’agosto 2014 iniziava la brutale occupazione dell’Isis. Sette anni dopo la comunità ezida usa l’autogoverno contro l’assedio degli Stati e gli ostacoli interni: «All’inizio l’interesse per il confederalismo democratico è stato acritico, più per sopravvivenza che per consapevolezza politica. Oggi quel modello è in fieri». In questi giorni è iniziata un’offensiva su larga scala dell’esercito iracheno contro l’autogoverno ezida con l'obiettivo di smantellarne il progetto politico e riportare la zona sotto il controllo dello Stato.

Ne parliamo con Chiara Cruciati giornalista del manifesto

25 aprile: la lotta per l'autodeterminazione Yazida a Shengal

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Chiara Cruciati, giornalista de Il manifesto ci aggiorna sulla lotta per l'autodeterminazione teriitoriale degli Ezidi, la popolazione più colpita nel 2014 dall'Isis. Da allora dopo la liberazione delle unità curde Ypg e Ypj della popolaziona Ezida attaccata dall'Isis, tanto lavoro è stato fatto per l'autodifesa e l'autodeterminazione territoriale a Shengal. Applicare il Confederalismo democratico è stato possibile in questi anni perchè nessun esercito di nessun stato era presente nella zona visto che erano tutti scappati dopo l'arrivo dell'Isis. Oggi l'esercito iracheno di Baghdad vuole far tornare Shengal sotto il loro controllo, ma la popolazione Ezida resiste fortemente.

Iraq: Shengal un laboratorio politico

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Nell’agosto 2014 iniziava la brutale occupazione dell’Isis. Sette anni dopo la comunità ezida usa l’autogoverno contro l’assedio degli Stati e gli ostacoli interni: «All’inizio l’interesse per il confederalismo democratico è stato acritico, più per sopravvivenza che per consapevolezza politica. Oggi quel modello è in fieri»

Ne parliamo con Chiara Cruciati giornalista del manifesto che così ne scriveva ad agosto 2021 dopo essere entrata a Shengal.

Iraq: vince l'astensione

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Dalle elezioni che si sono tenute domenica 10 ottobre i gruppi, che manu militari gestiscono il paese, crollano nei consensi. Non fanno autocritica sulla repressione delle proteste, ma accusano il vincitore relativo, al-Sadr, di complotto. E l’ex premier al Maliki porta i capi miliziani a casa sua per decidere le prossime mosse.

Ne parliamo con Chiara Cruciati giornalista del Manifesto

Venti di guerra

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Dedichiamo questo spazio redazionale ad una discussione sugli scenari di guerra in Medio Oriente dopo l'omicidio di Qassem Suleimani da parte degli USA, chiedendoci perchè il movimento contro la guerra e contro le basi USA in Italia non scenda più in piazza da almeno 10 anni.

Ospitiamo diverse corrispondenze durante le quali sono stati lanciati i seguenti appuntamenti:

  • Lunedì 20 Ore 19:30 Ex Sala Consigliati, Piazza della Marranella a Torpignattara assemblea pubblica contro la guerra all'Iran
  • Sabato 25 giornata internazionale contro la guerra all'Iran