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Scacco al Re... delle ricerche!

Data di trasmissione
Durata 2h 21m 26s
Durata 30m 6s
Durata 16m 31s
Durata 1h 1m 40s

Sono state 2 settimane pienissime, abbiamo dovuto scegliere tra molte notizie interessanti, questo è quello che abbiamo selezionato per voi:

  • Grande figuraccia del greenpass: lo spettro di un Adolf Hitler vaccinatissimo si aggira per l'Europa. Sfruttando delle chiavi crittografiche provenienti da Francia e Polonia sono stati creati dei Green Pass "dimostrativi". Certo, i green pass sono stati revocati abbastanza in fretta, ma quello che la vicenda ci dimostra è che l'adozione di un sistema totalmente digitale non implica necessariamente maggiore sicurezza
  • Il 14 novembre AvANa organizza un torneo di scacchi al CSOA Forte Prenestino; sfrutteremo i migliori algoritmi per far giocare ciascun partecipante con persone del suo livello. Per capirci, sono gli stessi algoritmi con cui Tinder cerca di accoppiare (!) le persone...
  • L'antitrust di Texas e altri 16 stati USA (tutti a guida repubblicana) accusa Google di abuso di posizione dominante (e un po' di altra roba). Le accuse non paiono affatto infondate, anzi gli elementi emersi sono più di quelli che avremmo potuto immaginare. La spiegazione è un po' noiosa, perché noioso è il meccanismo di vendita della pubblicità. Per tagliare corto: Google faceva insider trading all'interno del suo meccanismo; inoltre favoriva Facebook nell'assegnazione degli annunci in cambio del supporto al suo schema "Open Bidding".
    Anche Google Chrome non ne esce bene.
  • Motori di ricerca e filter bubble: commentiamo un articolo di valigiablu che mostra come dal punto di vista tecnico la filter bubble sia meno potente di quanto viene narrato, e di come invece una parte del meccanismo di filtraggio dipende dalle modalità con cui gli utenti interagiscono coi motori di ricerca.

Biscotti dagli sconosciuti: una guida pratica

Data di trasmissione
Durata 2h 19m 15s

In questa puntata cerchiamo di rispondere alla domanda: cos'è, e come funziona, il tracciamento online? Anche se una risposta esaustiva richiederebbe troppo tempo, cerchiamo di analizzare almeno alcune casistiche più semplici e di dare una spiegazione tecnica del fenomeno e di come si è evoluto. Come molte altre caratteristiche di Internet, il tracking si è evoluto a partire da tecnologie che non prevedevano affatto la sorveglianza, ma a causa della presenza di un movente economico e della possibilità di farlo, si sono evolute verso una sempre maggiore precisione di tracciamento. Il tracking non è quindi l'azione di un soggetto singolo che contro la volontà dell'interessato ne studia i movimenti, ma piuttosto è il risultato della "collaborazione" tra tanti siti indipendenti (anche piccoli) e alcuni molto grandi che lo propongono come servizio.

A seguire notiziole a tema

Verso XX G8 Genova: il web degli anni 90 tra Ecn, Tactical Media Crew e Indymedia

Data di trasmissione
Durata 1h 48m 56s

Quarto appuntamento del ciclo di trasmissioni verso il XXennale del G8 di Genova. Oggi abbiamo parlato con ex militanti dei progetti di Isola nella Rete - ECN, Tactical Media Crew, Indymedia. Come negli anni 90 si pensò di occupare, sperimentare, sviluppare la comunicazione e l'informazione politica attraverso il nascente web. 

Durata 100' ca.

Da metadata a microdata

Data di trasmissione
Nella puntata di oggi facciamo un excursus dell'uso dei metadati all'interno del Web per "descrivere" in maniera comprensibile alle macchine il contenuto di una certa pagina. Vediamo che agli albori questo è molto incoraggiato, con l'uso del tag html "keywords" fondamentale per la nascita dei motori di ricerca. Man mano, il sistema appare pieno di difetti, e si passa a deprecare questo metodo, in funzione dell'estrazione automatica del contenuto.
Negli ultimi anni però avviene un'inversione di tendenza: le grandi aziende informatiche rilanciano l'uso dei metadati. Infatti queste basano i loro profitti sui contenuti generati dagli utenti; più questi contenuti sono analizzabili in maniera profonda, più possono sviluppare modi di farci soldi sopra. Ecco quindi che alcune tecnologie vengono create (o alimentate) a uso e consumo dei social network o dei motori di ricerca. Sono tecnicamente aperte, sì - nel senso che sono standard aperti, implementabili da chiunque - ma sono dirette ad un fine specifico.
 
Riportiamo poi notizie varie:
  • Il ministero dell'interno prende di mira giornalisti che facevano inchieste sulla situazione in Libia e sulle condizioni delle persone che attraversano il Mediterraneo per arrivare in Italia.
  • Stallman ritorna alla chetichella all'interno della board della FSF, dopo che si era dimesso per le forti critiche legate alle posizioni che aveva espresso sul caso Epstein e in generale sui suoi atteggiamenti. Una petizione chiede pertanto che tutta la board della FSF rassegni le dimissioni. Come spesso avviene, la difesa non fa altro che confermare le accuse.
  • SCO di nuovo alla carica
  • Firefox 86 introduce la Total Cookie Protection
 

Il DRM è il lockdown di Internet

Data di trasmissione
In questa puntata proseguiamo il ciclo sul DRM (Digital Right Management) andando ad analizzare come il nostro browser garantisce ai siti di streaming (tipo Netflix) che non stiamo videoregistrando il contenuto per cui abbiamo gia pagato il servizio.
 
Dopo aver discusso velocemente i dettagli tecnici di questo sistema, vediamo quelle che sono le conseguenze più ampie per quanto riguarda lo sviluppo di strumenti nuovi e indipendenti per la navigazione di internet.
 
Come forse abbiamo appreso nella puntata precedente, questo insieme di tecnologie è di fatto "rotto", ma comunque impedisce alla grande maggioranza  degli utenti di fruire e scambiare liberamente contenuti video e assicura a poche  aziende una posizione privilegiata nello scacchiere dell'Internet.
 
In chiusura parliamo di Google FLoC, una tecnologia che promette di superare i  tanto odiati cookies, garantendo però a Google almeno una parte deì dati di  tracciamento che raccoglieva.

I feed: c'era una volta l'informazione distribuita sul web

Data di trasmissione
Durata 1h 14m 3s
Durata 25m 19s

Puntata dedicata ai "web feed": quella tecnologia che permette - in modo completamente decentralizzato - di leggere notizie da molte fonti in modo estremamente organizzato. Confrontiamo questa tecnologia con i modi più "moderni" di ottenere le informazioni, cioè tramite i social network. Anche se il lessico rimane simile (pensiamo al "seguire" di twitter, o al "news feed" di facebook) la differenza fondamentale è lo spostamento dell'informazione all'interno di piattaforme proprietarie che richiedono all'utente una registrazione, e gli consentono la sola fruizione dei contenuti che si trovano già all'interno della piattaforma, restringendo di fatto l'offerta di contenuti.

Il passaggio da un web aperto e decentralizzato al web delle piattaforme di social networking è passato anche per l'abbandono di un paradigma "pull" (come per i feed, in cui l'utente va a prendere l'informazione che gli interessa) in favore di tecnologie "push" (in cui una piattaforma invia all'utente le informazioni che crede gli interessino).

In chiusura riportiamo:

  • la notizia dell'integrazione delle 3 applicazioni di messaging di proprietà di Facebook (nonostante le promesse degli ultimi anni). Facebook ci rassicura: l'utente manterrà comunque un'illus^H^H^H^H^Hfeeling di scelta.
  • lo stesso zuckerberg scrive su repubblica che facebook vuole solo il bene di noi utenti, dando loro più potere, ma non spiegandoci quale potere, e addirittura la creazione di maggiori posti di lavoro. Contraddittorio non pervenuto (o almeno non immediatamente).
  • youtube smetterà di suggerire video di terrapiattisti e complottisti vari. Il tutto tramite un'operazione che funziona come una censura ma, dicono, non è censura.

Fingerprint sussurrati per orecchie smart

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Terza puntata del ciclo sulla profilazione. Parliamo delle tecnologie utilizzate per riconoscere noi e i nostri dispositivi a prescindere da dove siamo, che app usiamo, ecc. Parliamo di browser fingerprint, ma anche di cross-device tracking, ovvero di come i nostri dispositivi ci riconoscono e si riconoscono tra loro grazie a degli inudibili messaggini audio chiamati audio beacon.

Testati anche tu su panopticlick per scoprire la tua unicità in rete.

In chiusura, consigli pratici e teorici per difendersi dall'istigazione all'acquisto.

DRM Notice: questo articolo scadrà tra un'ora

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Notiziola: l'FBI preferisce tenersi i suoi malware che far avanzare i procedimenti giudiziari contro dei sospettati di pedofilia.

Per il grosso della puntata parliamo dei DRM (Gestione dei Diritti Digitali) via web, con la possibilità per le aziende che distribuiscono contenuti di imporre determinati metodi di fruizione: parliamo quindi del cambio di approccio a copyright e profitti sui contenuti. Segnaliamo anche un parallelo con quanto avviene nel campo TV e radio, con il passaggio della titolarità delle frequenze agli operatori di rete. A riguardo segnaliamo anche una puntata di 2 mesi fa  sulle nuove tecnologie di trasmissione radio (DAB) comparate con le attuali (FM e anche AM).

Infine, Wikileaks ci rivela alcune cose sulla CIA, ma non troppo interessanti. L'importante è che spegniate la vostra smart tv.

 

Il primo audio è la tramissione integrale; il secondo è l'approfondimento sul DRM.

I giganti digitali e il capitalismo 2.0

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Critica di alcuni articoli sui media digitali usciti sulla carta stampata di lunedì 8 dicembre ("la Repubblica", "La Stampa", "Il Sole24Ore", "Il Messaggero").

 

Note e spunti di riflessione sul mondo dei media digitali per ragionare su come si trasformano i rapporti di forza all'interno della rete. L'aggregazione di monopoli digitali (Facebook Inc., Google Inc., Amazon, Twitter, etc.) segnala una ristrutturazione del capitale internazionale.