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Lampedusa, una giornata di proteste e tensioni.

Oggi, dopo il rifiuto dei migranti  a rientrare nel cie, nell'isola si sono avuti diversi episodi di violenza a danno dei tunisini, prima da parte della popolazione esasperata e poi dalle forze dell'ordine.

Un abitante di Lampedusa ci aiuta a capire cosa è successo veramente nella giornata, con una popolazione abbandonata a risolvere un'emergenza così grande e le istituzioni che  hanno come unico linguaggio i rimpatri, la violenza e la repressione.

Santa Maria Capua Vetere: Al CAI tentativo di riconquista della libertà

Al CAi di SMCV c'è stato un tentativo di fuga da parte dei reclusi, ma sono stati intercettati e ributtati dentro. Alcuni compagni sono accorsi lì per cercare di monitorare la situazione a tutela dei migranti che lamentano situazioni e condizioni invivibili, come solo in un lager può essere. Per domattina ci sarà un presidio proprio davanti l’ex caserma Andolfato in provincia di Caserta.

Ancora sul tetto il detenuto del Cie di Torino

Mentre proseguono le rivolte nei centri di identificazione ed espulsione, dal Cie di Torino, dove un detenuto si trova sul tetto da lunedì pomeriggio, questa mattina si è appresa la notizia di una deportazione-lampo da parte dei carabinieri, come ci è stato raccontato in diretta dai solidali che sono in presidio permenente davanti al Cie di corso Brunelleschi.

Fuori e dentro i Cie

Data di trasmissione
9 anni 6 mesi ago

 

Nella puntata di venerdì 9 luglio 2010:

 

Stefano Liberti, autore di A sud di Lampedusa e giornalista del «Manifesto», ci aggiorna sulla vicenda dei ragazzi eritrei richiedenti asilo che sono reclusi nel carcere di Brak, nel sud della Libia, in vista di una imminente deportazione.