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Francia

Libia: un commento di Angelo Del Boca sull'attuale situazione

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Ennesimo capitolo della guerra in Libia.

Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato la missione che prevede il supporto dell'Italia alla guardia costiera libica nel pattugliamento delle coste del paese per fermare gli scafisti. Intano Macron ha promosso un incontro di "pacificazione" tra Serraj e Hafar, che però - come dichiara Del Boca - non cambia nulla dal punto di vista del conflitto di potere in Libia. A tale incontro l'Italia non è stata ovviamente invitata.

Ma a tutto ciò si unisce (anche) il caso di Fincantieri, dove Macron ha impedito che Fincantieri mettesse le mani su un settore strategico così importante.

Abbiamo chiesto un commento ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano. Qui una sua recente intervista rilasciata a "il manifesto".

 

Nella foto: un bel libro di Del Boca (consiglio per le letture estive).

Edouard Philippe nuovo primo ministro un commento su nomina e mobilitazioni con una compagna residente a Parigi.

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Il primo ministro nominato da neo presidente della Repubblica francese Macron è Edouard Philippè, sindaco di Le Havre ed esponente del partito dei repubblicani.

Una scelta che mira a minare la stabilità del centro destra francese e che mostra la direzione intrapresa dal nuovo presidente che mira a gestire un esecutivo di centro che si ponga in continuità con le politiche adottate negli ultimi anni.

Abbiamo contattato una compagna italiana residente a Parigi per studi, per commentare le mobilitazioni che dal primo turno elettorale si sono sviluppate nella capitale e nei maggiori centri urbani francesi. 

 

Francia: Macron nuovo presidente ma astensione record. Analisi del voto e aggiornamenti da Parigi

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Emmanuel Macron vince al ballottagio contro Marine Le Pen (65,7% contro 34,3%) e diventa il più giovane presidente della Repubblica francese.

Con Marta Fana analizziamo la composizione del voto francese e le prossime, imminenti politiche del neo-presidente, che non è un homo novus come certa stampa nostrana ce lo vuole presentare. La legge sul lavoro Loi Travail è una sua filiazione politica e Macron è pronto addirittura ad irrigidire alcune norme in materia di politiche sul lavoro. Previsti anche tagli alla sanità.

Con un compagno della nostra redazione ragioniamo invece sul livello della repressione a Parigi, dove, tra l'altro, sabato notte è stato ucciso dalla polizia un ragazzo 17enne. Ma i media erano troppo impegnati a monitorare il duello Le Pen-Macron.

Infine, nell'ultimo audio, un estratto dalla nostra rassegna stampa, per vedere come i nostri principali giornali presentano l'elezione di Macron in Francia.

Elezioni in Francia: al ballottaggio vanno Macron e Le Pen

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La vittoria di Macron e Le Pen segna una discontinuità politica storica nella Quinta Repubblica francese. Per la prima volta nella storia i gollisti (rappresentati da Fillon) non vanno al ballottaggio del secondo turno previsto per il 7 maggio. Crollo rovinoso anche per i socialisti di Hamon. Tiene Jean-Luc Mélenchon, che raggiunge quasi il 20 dei voti.

Intanto, ieri, a Parigi ci sono state manifestazioni contro il Front National di Le Pen. Il bilancio è di diversi feriti tra i manifestanti e tre fermati dalla polizia.

Analizziamo il voto francese con Guido Caldiron, collaboratore de il manifesto e già autore del libro "I fantasmi della République. La Francia al tempo di Sarkozy" (manifestolibri).

Presidenziali in Francia, grande è il disordine sotto il cielo

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In Francia, nonostante il cosiddetto "Penelopegate", il candidato dei republicains Fillon si rifiuta di farsi da parte e conferma la sua candidatura. Nel frattempo il candidato indipendente Macròn vola nei sondaggi, Marine Le Pen prosegue la sua campagna e le periferie continuano a ribollire.

Proviamo a fare il punto con Guido Caldiron, saggista e collaboratore del Manifesto.

Parigi: ragazzo stuprato da un poliziotto

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Torniamo, grazie al contributo di una compagna che vive a Parigi, sul brutale stupro di un poliziotto ai danni di un ragazzo (dal colore scuro della pelle, chissà perché?!) fermato nella banlieue pariginia (qui altri contributi).

Ieri il Presidente francese Hollande è andato a trovare il ragazzo all'ospedale.

 

Sulla stampa francese si glissa sull'accaduto (Le Monde nemmeno ha trattato la notizia).

Qual è lo stato della repressione in Francia? Come si muove la giustizia dei tribunali borghesi in un periodo di stato d'eccezione giuridico?

Intanto continuano i tumulti nelle banlieue e piccoli focolai di rivolta continuano a manifestarsi nella metropoli francese. Ma, anche su questo, la stampa tace. Proprio durante la diretta è in corso una manifestazione a Parigi.

 

Aggiornamenti da Ventimiglia: migranti e stato della repressione

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Nella città ligure, al confine con la Francia, resta ancora estremamente precaria la situazione di oltre 500 migranti, dislocati tra il campo governativo della CRI (Croce Rossa Italiana) e i locali di una parrocchia locale.

Ventimiglia è città militarizzata; un'infame ordinanza comunale vieta a chiunque di somministrare pasti ai migranti. Solo il campo della Croce Rossa, volutamente posto ai margini della cittadina, è autorizzato ad ospitare ragazze e ragazzi oltreché dar loro cibo.

I/le solidali di Progetto20k hanno deciso di sfidare e violare tale ordinanza praticando così una "solidarietà clandestina".

 

Ascolta gli aggiornamenti da Ventimiglia con una solidale di Progetto20k.

 

Nella seconda corrispondenza una compagna NoBorders 20miglia ci parla della scure repressiva che si è abbattuta sui solidali, già dall'anno scorso. Misure amministrative come fogli di via, denunce, cariche e intimidazioni sono le risposte dello Stato ai tentativi di solidarietà militante e attiva dei singoli con i migranti.

 

Eurokaputt: 8° puntata

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Trasmissione settimanale in onda tutti i lunedì dalle 16 alle 17.00 dedicata all'Europa, alle sue politiche, alle sue contraddizioni e alla sua crisi.

Argomenti trattati in questa puntata:

-Brexit: governo inglese e  UE fanno melina su chi deve fare la prima mossa per l'apertura ufficiale della brexit. Scozia e Irlanda vorrebbero restare nella Ue, ma per farlo devono prima separarsi dal regno unito;
-Spagna: Alle elezioni Podemos manca l'obiettivo mentre si rafforza il PPE, ma una maggioranza possibile al momento non si vede;
-Francia: la crisi economica è più profonda di quanto si lascia intendere, mentre il movimento di lotta attraversa una fase di stanca;
-Turchia: Erdogan contro il gay pride.

 

Durata:1h