Corrispondenza con Lorenzo Bianchi, giornalista freelance, fermato all'aereoporto di Istanbul e rimpatriato in Italia. La Turchia di Erdogan non vuole osservatori internazionali per le prossime elezioni che si svolgeranno il 24 giugno
Il governo si prepara a reprimere ancora, soprattutto la città di Masaya e il quartiere resistente di Monimbó. Sentiamo gli aggiornamenti da un compagna.
Intervista a Gianluca Maggiore del Movimento NoTap circa gli aggiornamenti sull'inutile e dannosa opera transadriatica, sulla repressione che non si ferma multando coloro che difendono la loro terra per il semplice fatto di aver preso la parola, di come Prodi si sia espresso anche lui favorevolmente alla costruzione di Tap, per alcuni motivi...
Con una compagna della Rete Campagne in Lotta facciamo una lunga discussione sullo sfruttamento nelle campagne e sulla relazione con il controllo dei flussi migratori.
Partendo dal decreto che ha inaugurato l'istituzione delle Zone Economiche Speciali, facciamo una prima analisi e delle ipotesi riguardo le misure di controllo e repressione che verranno messe in campo per garantirne la logistica.
In conclusione vi parliamo della situazione a San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro.
Salgono a 127 i morti in Nicaragua e più di 1000 i feriti, provocati dal governo di Ortega. Ma le città che continuano a scendere in piazza sono tante, ultima la sandinista Masaya. Dai manifestanti viene chiesto ai sindacati silenti uno sciopero generale. Ne parliamo con un grande conoscitore del Nicaragua.
Presentazione delle tre giornate benefit a sostegno della cassa di solidarietà "La Lima". In studio parliamo delle due iniziative che si svolgeranno durante la tre giorni, sulla schedatura genetica in corso e sulla situazione in Libia.
Con una compagna in corrispondenza e altri contributi audio facciamo il quadro della lotta delle persone che vivono nel centro di smistamento di via Mattei a Bologna e del percorso di solidarietà attivo in città.
Atamaniuna nuova udienza del processo contro antifascisti al tribunale di Firenze. I fatti relativi alle accuse rivolte contro i compagni e le compagne si riferiscono al dicembre 2014 quando alle Piagge un presidio convocato da Firenze Antifascista impedì il concentramento chiamato da Forza Nuova. I fascisti furono scortati dalla polizia qualche chilometro più lontano, a Peretola, dove inveirono e minacciarono tutti i passanti e i residenti che si mostravano in disaccordo con la loro presenza. Appresa la notizia il presidio antifascista tentò di muoversi in corteo e fu caricato dalla polizia.
Una corrispondenza dal presidio a fianco dei compagni e delle compagne sotto processo.
L'Antifascismo è lotta e solidarietà! Tutti al fianco delle compagne e dei compagni processat* per i fatti delle Piagge! --
Con un compagno di Torino ripercorriamo la repressione che ha colpito Eleonora, Théo e Bastien dopo la manifestazione a Briancon a fianco delle persone migranti.
In corrispondenza con una compagna del rifugio autogestito "Chez Jesus" parliamo ancora della giornata del 22 aprile, della situazione in frontiera e della campagna "Defend solidarity - smash the borders" in solidarietà con la compagna e i compagni in carcere. Al termine della manifestazione Eleonora, Theo e Bastien sono stati arrestati e portati nel carcere di Marsiglia con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in banda organizzata.
IL 22 APRILE SU QUEI SENTIERI C’ERAVAMO TUTTE E TUTTI!
CI ACCUSANO DI SOLIDARIETA’
SIAMO ORGOGLIOSAMENTE COLPEVOLI!
Indirizzi per scrivere ai detenuti:
Theo Buckmaster, n° d’ecrou 188398
Bastien Stauffer, n° d’ecrou 188399
Eleonora Laterza, n° d’ecrou 188381
Centre pénitentiaire de Marseille-Baumettes, 239 Chemin de Morgiou, 13009 Marseille.