Lottare contro gli sfratti è un crimine secondo la procura di Torino
Un commento con una compagna sugli arresti e le misure cautelari scattati ieri a Torino per colpire il percorso autorganizzato di lotta per la casa e contro gli sfratti.
Un commento con una compagna sugli arresti e le misure cautelari scattati ieri a Torino per colpire il percorso autorganizzato di lotta per la casa e contro gli sfratti.
Stamane all'alba la polizia ha fatto irruzione nell'Asilo Occupato a Torino, fermando chiunque vi si trovasse dentro. 11 arresti diretti verso il carcere, 6 sotto misure cautelari, e un centinaio di indagati nel movimento torinese. I reati contestati - tra cui spicca la "insurrezione armata" - fanno riferimento a episodi connessi alle lotte per la casa e, probabilmente, all'attivismo No Tav. Corrispondenza da Radio Blackout da Torino.
Prendocasa ha indetto una coferenza per rispondere all'infame teorema che sta orchestrando la procura di Cosenza sulla presenza della criminalità organizzata dietro le azioni di riappropiazione e denuncia del comitato PrendoCasa.
La corrispondenza con un compagno.
Due corrispondenze da piazza del popolo dove compagni e comnpagne volevano portare la propria protesta per le politiche di macelleria sociale del governo Renzi concretizzatisi negli ultimi giorni nell'approvazione del decreto Poletti sul Lavoro e del piano casa di Lupi.
Nella piazza il primo ministro Renzi stava tenendo un comizio elettorale. La celere è intervenuta violentemente e sono stati fermati molti compagni e compagne prima ancora che fosse alzato anche un solo coro.
La prima corrispondenza è delle ore 20 quando compagni e compagne venivano portati via, la seconda delle 21 registra la soluzione della vicenda.
Una seconda corrispondenza da Torino, dal presidio davanti al carcere dove si tiene la prima udienza del processo a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò
La corrispondenza con un compagno dal presidio a Torino davanti all'aula bunker dove si tiene la prima udienza del processo alla compagna e al compagno No tav.
Gli arresti domiciliari scattati ieri nei confronti di esponenti del movimento di lotta per la casa, anche per la modalità di esecuzione, configurano una scelta precisa delle istituzioni, una volontà politica votata unicamente alla cieca repressione. Ne parliamo con Bruno Papale e l'avvocato Simonetta Crisci.
Alle 19, 15 è aperta in piazza di Montecitorio l'assemblea indetta dai movimenti per il diritto all'abitare dopo gli arresti avvenuti in contemporanea con la Conferenza Stampa indetta nella stessa piazza dopo l'approvazione del piano Lupi. Nell'audio i primi due interventi dell'assemblea con il resoconto dell'avvenuto e le prime valutazioni politiche.
Liberi tutti Libere tutte!
Arrestato in piazza Paolo Divetta del BPM a conclusione della conferenza che i diritti all'abitare stavano tenendo in piazza Montecitorio sul piano casa.
Convocata un'assemblea pubblica in piazza Montecitorio alle 18.30
La prima corrispondenza sono le considerazioni di un compagno No Tav Terzo Valico, la seconda le conclusioni di una compagna No Tav.