Prendocasa ha indetto una coferenza per rispondere all'infame teorema che sta orchestrando la procura di Cosenza sulla presenza della criminalità organizzata dietro le azioni di riappropiazione e denuncia del comitato PrendoCasa.
Due corrispondenze da piazza del popolo dove compagni e comnpagne volevano portare la propria protesta per le politiche di macelleria sociale del governo Renzi concretizzatisi negli ultimi giorni nell'approvazione del decreto Poletti sul Lavoro e del piano casa di Lupi.
Nella piazza il primo ministro Renzi stava tenendo un comizio elettorale. La celere è intervenuta violentemente e sono stati fermati molti compagni e compagne prima ancora che fosse alzato anche un solo coro.
La prima corrispondenza è delle ore 20 quando compagni e compagne venivano portati via, la seconda delle 21 registra la soluzione della vicenda.
La corrispondenza con un compagno dal presidio a Torino davanti all'aula bunker dove si tiene la prima udienza del processo alla compagna e al compagno No tav.
Gli arresti domiciliari scattati ieri nei confronti di esponenti del movimento di lotta per la casa, anche per la modalità di esecuzione, configurano una scelta precisa delle istituzioni, una volontà politica votata unicamente alla cieca repressione. Ne parliamo con Bruno Papale e l'avvocato Simonetta Crisci.
Alle 19, 15 è aperta in piazza di Montecitorio l'assemblea indetta dai movimenti per il diritto all'abitare dopo gli arresti avvenuti in contemporanea con la Conferenza Stampa indetta nella stessa piazza dopo l'approvazione del piano Lupi. Nell'audio i primi due interventi dell'assemblea con il resoconto dell'avvenuto e le prime valutazioni politiche.
Arrestato in piazza Paolo Divetta del BPM a conclusione della conferenza che i diritti all'abitare stavano tenendo in piazza Montecitorio sul piano casa.
Convocata un'assemblea pubblica in piazza Montecitorio alle 18.30
Una corrispondenza con una redattrice di Radioblackout che ci racconta del corteo e della solidarietà che arriva da negozianti e dal resto della città.
Voci dal corteo: un militante valligiano no tav che ci spiega, in particolare, la "strana storia " apparsa sui quotidiani di stamani,in cui gli attivisti no tav sono stati accusati da Chiamparino di chiedere tangenti per la tranquillità dei paesi valligiani .