Si sono chiuse le elezioni anticipate chieste dal sultano Erdogan: i cittadini e le cittadine sono state chiamate a votare per il Parlamento e per la presidenza della Repubblica. La Turchia non cambia e Erdogan è sempre più il padrone di un paese sempre più nazionalista e autoritario, dato che ha superato il 50 per cento dei voti.
Il clima durante le operazioni di voto è stato teso, come ci raccontano i nostri corrispondenti, con brogli, intimidazioni e violenze nei seggi.
Il Partito Democratico dei Popoli (Hdp) è riuscito, nonostante l'alto sbarramento, ad entrare nel Parlamento turco (deputati). Affluenza: circa 85%.
La prima corrispondenza è con Bluto, che ultimamente ha scritto anche a proposito delle truppe italiane in Siria (leggi qui).
Nella seconda corrispondenza, Murat Cinar - giornalista turco - ci fa un'ampia analisi del voto e delle prospettive politico-elettorali.
Corrispondenza con Lorenzo Bianchi, giornalista freelance, fermato all'aereoporto di Istanbul e rimpatriato in Italia. La Turchia di Erdogan non vuole osservatori internazionali per le prossime elezioni che si svolgeranno il 24 giugno
Con un compagno ripercorriamo l'attacco dello stato turco nei confronti degli studenti che contestano l'attacco ad Afrin e i suoi sostenitori, nel contesto della repressione interna cresciuta intensamente nel paese.
una corrispondenza con un giornalista che ci racconta il contesto della guerra di Erdogan contro le popolazioni del kurdistan e le complicità internazionali
Collegamento con un compagno della rete Kurdistan Roma dal presidio in solidarietà con Afrin, dopo le notizie della mattina dell'entrata dell'esercito turco nella città.
Nel secondo audio un collegamento con una compagna della Rete Kurdistan che ci aggiorna su la situazione ad Afrin.
Terzo collegamento con il presidio alla stazione Termini a Roma
Nel quarto audio un compagno della rete di solidarietà Torino Per Afrin ci dà un quadro delle iniziative di solidarietà e delle azioni in città in sostegno alle popolazioni del Rojava e della resistenza di Afrin
Nell'ultimo audio con la manifestazione di Roma ricordiamo le prossime iniziative di solidarietà e l'appuntamento per il Newroz ad Ararat
Giornata di bombardamenti turchi sul centro di Afrin, la città del cantone della federazione della Siria del nord, dal 20 gennaio sotto attacco militare del sultano Erdogan.
Roma risponde all'appello internazionale in sostegno alla popolazione di Afrin sotto i bombardamenti turchi da 51 giorni con una piazza oggi alle 17 a Piazza della Madonna di Loreto. Sentiamo nelle corrispondenze una compagna della Rete Kurdistan e un compagno italiano da Afrin.