Stamani prima udienza (quella di gennaio annullata per rinuncia del giudice) del processo che vede tre femministe imputate di diffamazione, denunciate dall'avvocato Antonio Valentini, difensore dello stupratore Tuccia, militare dell'Operazione Strade sicure.
Due corrispondene con le compagne presenti nel presidio di solidarietà femminista, nella foto il presidio di gennaio.
Una compagna femminista dalla Polonia ci racconta il movimento delle donne polacche, le riforme al voto in parlamento, l'ingerenza della chiesa cattolica e le manifestazioni per l'accesso all'aborto sicuro che stanno attraversando il paese.
Il primo audio dal corteo di Roma con concentramento a Piazza Vittorio.
Il secondo audio di intervento dal corteo del Centro Donna Lisa.
Antigone, collettivo informale di donne dello spettacolo e dell'arte, hanno realizzato azioni femministe a partire da uno smutandamento davanti all'obelisco dux allo stadio Olimpico. Seconda azione riguardo al lavoro dei media: davanti alla rai contro il sessismo dei media e per solidarizzare con le donne che hanno aderito al #metoo.
Collegamento da piazza Madonna di Loreto, seconda puntata dell'8 marzo romano dove dalle 14 sono state portate in strada le case delle donne, centri anti-violenza, consultori e consultorie per denunciare la precarietà a cui vengono sottoposte. In piazza anche Lucha y siesta, casa delle donne che oggi compie 10 anni, oggi sotto sgombero.
La giornata è iniziata con le iniziative alla Sapienza in mobilitazione per lo sciopero globale delle donne e al ministero del lavoro per i diritti delle lavoratrici e contro le molestie sessiste.
A Bologna giornata di mobilitazione: la mattina in piazza microfono aperto per le donne e le lavoratrici, dalle 18 corteo cittadino. La seconda Corrispondenza invece è dei collettivi Ombre Rosse e Sommovimento NazioAnale, che partecipano al corteo. Abbiamo chiesto loro i contenuti della loro partecipazione.,
Blocco della didattica nelle scuole, presidio al carcere di Poggioreale in sostegno alle donne trans imprigionate in un carcere maschile. Nel pomeriggio corteo.
Questa assemblea nasce dall'esigenza del movimento femminista e transfemminista NonUnaDiMeno (Roma) di continuare ad affrontare il tema del razzismo, del sessismo e del loro intreccio nelle nostre vite che ci riguarda tutte da diversi posizionamenti: come donne, lesbiche, gay, persone trans e queer, razzializzate e non, nate in italia, immigrate, migranti.
Vogliamo ragionare insieme di come il razzismo istituzionale e le retoriche neofasciste strumentalizzano la violenza sulle donne e le questioni di genere, di come il razzismo e il colonialismo colpiscono chi è immigrata, in transito o è nata in italia da famiglia immigrata, di come il razzismo si riproduca attraverso il suo occultamento, di come il razzismo e le molestie sessiste si intersecano sui luoghi di lavoro.
Da via Teano a Macerata, i fascisti cercano di fare un uso strumentale del femminicidio, usandolo in senso razzista e colonialista come giustificazione di un razzismo diffuso.
Ne parliamo con una compagna di Non una di meno Marche in viaggio verso Macerata per il corteo di oggi, ribadendo l'importanza di una presa di parola femminista contro questi rigurgiti fascisti.