500 aerei USA e la complicità italiana contro Iran
Sentiamo un giornalista No War riguardo i circa 500 aerei militari statunitensi che hanno utilizzato basi in Italia a supporto dell'operazione militare USA-Israele contro l'Iran.
Sentiamo un giornalista No War riguardo i circa 500 aerei militari statunitensi che hanno utilizzato basi in Italia a supporto dell'operazione militare USA-Israele contro l'Iran.
Puntata 23 di EM, quinta del ciclo Estrattivismo dei dati, parliamo di tre storie diverse, con un unico filo conduttore: il potere che stiamo consegnando alle macchine e alle infrastrutture che le governano.
Nella prima parte partiamo da Kill Chain: l’automazione militare, le catene decisionali opache e il modo in cui la tecnologia può distribuire la responsabilità fino a farla sparire (il caso del sistema Maven e l'uccisione di 175 bambini in Iran).
Nella seconda entriamo nel mondo degli AI Agents: sistemi presentati come autonomi e intelligenti, che aprono scenari inquietanti in cui l'essere umano diventa una loro interfaccia (Human API) da utilizzare esattamente come altre interfacce software, per procedere autonomamente nello svolgimento di compiti complessi. Strumenti in realtà ancora pieni di limiti pratici, fragilità operative e promesse spesso molto più grandi dei risultati reali.
Nella terza guardiamo a ciò che accade fuori dai laboratori e dai boardroom: la crescente rivolta contro l’AI, che a Londra ha visto scendere in piazza migliaia di persone per protestare contro Google, Meta, OpenAI e contro un modello che concentra ricchezza, dati e potere.
Una puntata su guerra, automazione, propaganda tecnologica e conflitto sociale.
Intervista a Sandro Moiso di Carmillaoline sulla guerra globale, architrave del capitalismo
Corrispondenza sul volantinaggio di oggi, che ha coinvolto le stazioni di Livorno, Pisa, Firenze e Bologna tra le 6 e le 9 del mattino, nelle fasce di maggiore affluenza pendolare.
Esattamente due anni fa, il 15 aprile 2024, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Leonardo sottoscrivono un accordo per il cosiddetto "dual use" della rete, ovvero per il potenziamento delle infrastrutture civili a scopi bellici, agevolando il trasporto di truppe e armamenti verso i fronti di guerra - nel quadro della "Military Mobility" europea.
I punti chiave della protesta:
"Lottiamo per una ferrovia sicura, pubblica e di pace."
Ponte radio sulla guerra in Iran in cui tentiamo di tracciare un quadro generale e di approfondire sulle conseguenze ambientali dei bombardamenti sia su scala locale che globale.
Nella seconda parte della trasmissione ospitiamo due corrispondenze per riflettere sul ruolo dell'Italia sia per quel che riguarda la campagna di bombardamenti, sia in relazione alle mosse economiche per far fronte alla crisi di approvvigionamento di idrocarburi.
Il lungo assedio di Sarajevo, dal 1992 al 1996, non fu solo teatro di guerra, ma anche di un atroce "safari umano": un'attività clandestina riservata a facoltosi stranieri, tra cui moltissimi italiani, pronti a pagare per sparare dalle postazioni dei cecchini contro i civili. Questa verità, emersa solo recentemente dal silenzio, è oggi al centro di un'inchiesta che cerca di ricostruire i contorni di un fenomeno tanto crudele quanto sistematico.
Ne parliamo con Irene Sicurella, giornalista freelance che per Presa Diretta ha filmato un reportage andato in onda nei giorni scorsi.
Durata 25' ca.
Dopo la cattura di Maduro, l'attacco all'Iran è un'altra occasione in cui le Intelligenze Artificiali vengono utilizzate in teatri di guerra. La querelle tra Anthropic e Ministero della Difesa Statunitense ci fa capire che l'intenzione è un uso sempre più esteso di queste tecnologie a fini bellici. Vediamo come è andata e cosa c'è da aspettarsi per il futuro.
Come dicevamo già nella puntata precedente, droni iraniani hanno colpito dei data center negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, mettendo in luce un nuovo problema delle infrastrutture digitali. Facciamo qualche riflessione su come questo potrebbe influenzare le geografie dei data center. A tal proposito, guardiamo anche il caso statunitense, in cui le Big Tech sono alle prese con problemi energetici.
La conferenza stampa delle procure di Roma e Napoli conferma (contraddicendo il governo) che Francesco Cancellato di Fanpage è stato intercettato usando Graphite, il malware venduto da Paragon. Si tratta dello stesso malware usato per intercettare Luca Casarini e Beppe Caccia, ma il Copasir continua a negare che i servizi abbiano dato l'ordine di spiare Cancellato.
Concludiamo con una notiziola: la piena automazione del rimborso dei dazi - ora illegali - di Trump prevede un tempo di elaborazione di circa 500 anni. La Custom Border Protection promette un aggiornamento del software.
Con il cavallo della poesia di Trilussa ("la guerra"), contro tutte le guerre e la politica bugiarda e arrogante che prova falsamente a giustificarle. Riprendiamo con le varie fasi di crescita dalla prima infanzia, alla latenza e all'adolescenza (Blos "l'adolescenza").
La guerra è l'orizzonte. Ma assieme ad essa anche la diserzione. Fronte
interno e fronte esterno si confondono fino ad annullarsi. La
tecnologia rende ubiquo il campo di battaglia. Ne discutiamo a partire
dal nuovo progetto editoriale 'Disfare', che raccoglie contributi
dell'opposizione al mondo-guerra.
Links riferimenti puntata:
https://disfare.noblogs.org (disfare AT autistici DOT org)
https://brughiere.noblogs.org/post/2026/02/06/nuovo-opuscolo-aam-mobilita-area-avanzata-il-boom-del-veneto/
(brugo AT autistiche DOT org)
Nella prima corrispondenza, parliamo delle mobilitazioni organizzate dagli/dalle studenti tedeschi/e per contrastare il ripristino della leva, solo formalmente volontaria, in Germania, approvata dal Bundestag lo scorso venerdì 5 dicembre: per ora, tutti gli studenti nati nel 2008 dovranno sottoporsi a un questionario obbligatorio e successivamente alla visita di leva; sono state organizzate mobilitazioni in 60 città. Segue una corrispondenza dedicata ad approfondire gli aspetti più pervasivi del DDL Gasparri, di contrasto all'antisemitismo, che ne evidenzia le ricadute nella scuola e nell'università, destinate a limitare la libertà di insegnamento e di espressione della solidarietà alla popolazione palestinese. In conclusione, ci colleghiamo con una studente del collettivo autonomo dell'Università di Bologna per commentare la vittoria ottenuta dalle mobilitazioni contro la possibilità di ospitare un corso di laurea in Filosofia per un gruppo selezionato di giovani ufficiali dell'accademia militare.