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Palestina

Dub Grade

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Diciannovesima puntata (nonostante i calcoli del nostro Ufficcio Puntate, Cifre e Numeri Vari), della Stagione 25/26, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa.

Con il nostro ormai clasico trio, formato da Samer, Mariano e Barabbas, abbiamo proposto una puntata con informazione e musica. Durante la prima ora abbiamo fatto un giro per l'Italia con alcune notizie provenienti da Milano, Roma e Torino. Poi, abbiamo commentato la notizia sulle cifre delle vittime del genocidio in Gaza riconosciute dalle stese IDF.

Nella seconda metà abbiamo avuto come ospite nello Studio 2 di Via dei Volsci a Filippo, outta Immiroots Sound System. Con lui abbiamo ascoltato tanta musica grazie alle sue selections, ma abbiamo anche presentato due nuove tunes della loro produzione, in collaborazione con Ranking Joe e Blue Shepperd

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Sly Dunbar - Mr. Bassie
Dennis Brown - Revolution
Sly Dunbar - Triplet
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Ken Broothe - Who gets your love
Yabby You - I am just dread
Jah Vakton - From Jamaica to Nigeria
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Mystic Music - Hard rock
Lancy Rankin - Life
Bitty Mc Lean - It's running over
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Immiroots meets Ranking Joe - High grade
Blue Shepherd meets Immiroots - Dub grade
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Jennifer - Do his works
Sharon Little - Mash up creation
Pablo Gad - Times hard
Lyrical Benjie - Gone this ya style (Rub a dub style)
Nadine Sutherland - Una me blood
Martín Campbell - Ignorance and Poverty
Immiroots & Sun System Hi FI meets SaxndDub - Summer love (dubplate)

Sulla prossima Sumud Flotilla

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Con Tony della Global Sumud Flotilla facciamo una valutazione della precedente missione verso Gaza per annunciare la prossima per la primavera. Più di 100 navi si stanno preparando con più di 140 mila contatti di solidali che vogliono raggiungere Gaza per terra e per mare. Un interessante punto di vista su una unione di lotta anche dei popoli del Mediterraneo. 

Mettiamo in gioco i nostri corpi

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Mettiamo in gioco i nostri corpi e scendiamo in piazza contro tutti i terrorismi di stato, il patriarcato e tutte le violenze contro le nostre menti e i nostri corpi: per il Rojava, il genocidio che continua in Palestina, per confermare che il consenso senza ipocriti aggettivi è consenso e basta. 
Continuiamo sull'adolescenza con Marco Lombardo Radice che ribadisce l'importanza del nostro ruolo di adulti nell'affrontare e ascoltare qualsiasi paura, compresa la morte, che le persone adolescenti ci "catapultano" addosso volendo scoprire che anche noi dobbiamo ancora crescere.

Tattoo fest per Boxe contro l'assedio

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In comunicazione telefonica con un compagno del collettivo Dans la Rue, abbiamo parlato della terza edizione del Tatto Fest, che si terrà il sabato 24 e la domenica 25 al CSA Brancaleone, a benefit di Boxe contro l'assedio, proggetto di scambio e formazione tra pugil* palestines* e italian*.

Dalla Palestina alle scuole

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In comunicazione telefonica con un compagno solidale con la Palestina, abbiamo parlato dell'assemblea pubblica che si terrà, questo venerdì 23 gennaio a partire dale ore 16:00, ad Albano per parlare di come il genocidio in Palestina condiziona le nostre vite e di come reagire all'economia di guerra e alle leggi repressive.

Fermiamo la demolizione del campo di calcio dell'Aida Camp di Betlemme

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"SAVE AIDA PITCH, SAVE OUR DREAMS": APPELLO PER SALVARE IL CAMPO SPORTIVO DELL'AIDA CAMP A BETLEMME

In West Bank, la battaglia per salvare dalla demolizione il campo sportivo del campo profughi Aida, alle porte di Betlemme, continua. Addossato al muro dell'apartheid costruito da Israele, che ne ha ordinato la distruzione lo scorso novembre , il campo è divenuto negli ultimi un simbolo della resistenza culturale, sociale e anche sportiva dei palestinesi, essendo di fatto uno dei pochissimi spazi più o meno sicuri in cui intere generazioni, in particolare bambine/i, possono muoversi e correre, senza il rischio incombente di una pallottola. Tel Aviv, di fronte alle pressioni dal basso, ha posticipato di una settimana l'abbattimento. Sono infatti molte le iniziative partite in difesa del campo gestito dall'Aida Youth Center. Tra queste "Save Aida Pitch, Save Our Dreams", l'appello rivolto a Fifa e Uefa affinchè fermino l'ennesiva offensiva sionista. 

Una compagna ci racconta il presidio che c'è stato lunedì 19 gennaio a Roma e ci aggiorna sulla mobilitazione di espulsione di Israele dalle competizioni sportive che sta crescendo a livello internazionale.

Rinviata l'udienza per Ahmad

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Ahmad Salem, 24 anni, palestinese e richiedente asilo in Italia, è in carcere da oltre otto mesi per un video in cui invitava alla mobilitazione contro il genocidio a Gaza. Durante l’audizione per l’asilo il suo telefono è stato sequestrato e, sulla base di frasi decontestualizzate, gli sono stati contestati reati di istigazione e "terrorismo della parola".

Le accuse si fondano anche su video della resistenza in Palestina girati a Gaza, gli stessi diffusi per mesi dai media italiani, privi di qualsiasi contenuto addestrativo, come vorrebbero far credere l'accusa. Nonostante ciò Ahmad è detenuto in regime di alta sicurezza, in attesa di giudizio, nel carcere di Rossano Calabro.

Il suo caso mostra come la solidarietà con la Palestina e ogni mobilitazione politica e di massa vengano oggi criminalizzate attraverso nuove norme repressive.

Nel primo audio lancio del presidio di martedì 20 gennaio 2026, alle ore 12:00, in concomitanza con l'udienza  al Tribunale di Campobasso.

Nel secondo audio la conclusione della giornata: l'udienza viene rinviata al 10 marzo mentre in aula e fuori dal Tribunale la solidarietà di compagne e compagni

Scuola: solo repressione

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La trasmissione affronta la morte tragica di uno studente in un istituto superiore di La Spezia: un componente del comitato antimilitarista della città  riflette intorno a questo dramma e spinge a trovare insieme le risposte più adeguate per rilanciare il ruolo democratico ed educativo delle scuole, che possa incidere realmente sulle condizioni sociali delle nuove generazioni, investire soldi per ridurre il numero di studenti per classe, sviluppare attività per rafforzare le relazioni, promuovere l'educazione all'affettività e alla sessualità. E non militarizzare, come Valditara e governo indicano (vedi metal detector).

Analizziamo poi la nota indirizzata ai/alle dirigenti di Roma e provincia che deriva dalla circolare del Ministero rivolta alla rilevazione degli alunni palestinesi su scala nazionale. Spieghiamo perché non regge il confronto con l'Ucraina dichiarato dal ministro Valditara, che si sente offeso da chi denuncia questa iniziativa come una schedatura etnica della popolazione palestinese presente in Italia, che nulla ha a che vedere con presunti interventi di accoglienza.

Registriamo l'ennesimo caso di censura, avvenuto al liceo Marco Polo di Venezia: la scuola organizza un progetto approvato dal Collegio docenti che consiste in una serie di appuntamenti con tema Palestina (mostra, presentazione di libri, proiezione film): un blogger lancia la notizia, un politico di destra interviene, monta la gogna mediatica e il ministero decide di inviare ispezioni. L'accusa, falsa, è sempre di antisemitismo. 

Corrispondenza su Idrovolante edizioni (pantheon di estrema destra) che prova ad entrare nelle scuole, in particolare ad Alatri. Le proteste ne bloccano l'ingresso.