Corrispondenza sul volantinaggio di oggi, che ha coinvolto le stazioni di Livorno, Pisa, Firenze e Bologna tra le 6 e le 9 del mattino, nelle fasce di maggiore affluenza pendolare.
Esattamente due anni fa, il 15 aprile 2024, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Leonardo sottoscrivono un accordo per il cosiddetto "dual use" della rete, ovvero per il potenziamento delle infrastrutture civili a scopi bellici, agevolando il trasporto di truppe e armamenti verso i fronti di guerra - nel quadro della "Military Mobility" europea.
I punti chiave della protesta:
sottrazione di risorse. Mentre si stimano investimenti miliardari per la mobilità militare (fino a 100 miliardi di fabbisogno complessivo in Europa), il trasporto pubblico regionale soffre per soppressioni, ritardi cronici, caro-biglietti e disservizi;
sicurezza a rischio: i ferrovieri denunciano come la priorità data ai convogli militari lunghi fino a 750m aumenti i rischi per chi lavora e chi abita lungo la ferrovia, in un sistema già colpito da gravi stragi (da Viareggio a Brandizzo) causate da manutenzioni e investimenti insufficienti;
stazioni militarizzate: scali come Tombolo, La Spezia Marittima e Genova Sampierdarena sono già attrezzati per il transito logistico-militare.
"Lottiamo per una ferrovia sicura, pubblica e di pace."
Questa mattina sbarcano a Napoli dodici imbarcazioni della Thousand Madleens to Gaza dove si fermerà per tutto il fine settimane con presidi, assemblea pubblica e concerto a sostegno. Il 13 aprile Thousand Madleens to Gaza riprende il mare per sbarcare poi a Cetraro in provincia di Cosenza dove si terrà il training per gli equipaggi,
Cetraro già si è aperta con una grande accoglienza verso l'iniziativa che prevede molte iniziative in diverse località calabresi, non solo Cetraro ma anche Gioia Tauro, Crotone, Roccella... Molte le iniziative previste sul territorio calabrese nelle quale si affronteranno anche molte tematiche politiche legate al territorio. Intorno al 25 aprile si parte alla volta di Gaza
La Cisgiordania è sotto assedio da parte dei coloni.Le comunità e gli attivisti e le attiviste palestinesi invitano i sostenitori a recarsi in Palestina per essere presenti nelle aree colpite dalla violenza dei coloni.International Solidarity Movemebt (ISM) promuove un webinar informativo per condividere le loro esperienze in Palestina e il lavoro che svolgono per documentare la violenza dei coloni, rompere l’isolamento dell’apartheid e sostenere le famiglie locali.Ne parliamo con un volontario che condivide esperienze anche con noi.
Rimandiamo la registrazione della presentazione del dossier MADE IN ITALY PER L’INDUSTRIA DEL GENOCIDIO: ESPORTAZIONI MILITARI ED ENERGETICHE PER ISRAELE che si è svolta il 29 marzo al CSOA Ex Snia viscosa organizzata da GIP (Giovani palestinesi Italia) e da People's embargo for Palestine
- introduzione di due Giovani Palestinesi Italia
- Kaleem from USA di PYM (Palestinian Youth Movement)
- Carlo Tombola di The weapon watch - https://www.weaponwatch.net/en/weapon-watch-observatory-on-weapons-in-e…
- CUB sulle lotte negli aeroporti
- USB sulle lotte nei porti
- Raffaele di BDS italia
- SICOBAS sulle lotte nella logistica
- Fabio Marcelli dei giuristi avvocati per la palestina sulle denunce ai ministri italiani per complicità nel genocidio
- conclusioni di una compagna GPI
I Punti Chiave del dossier sono:
Almeno 416 spedizioni legate a materiale militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante originati in Italia sono stati consegnati a Israele dall’ottobre 2023. Questi trasferimenti sono proseguiti nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche del Governo Italiano secondo cui le esportazioni di armi verso Israele sarebbero state sospese o limitate.
Le spedizioni includono armi, componenti per caccia, avionica, attrezzature legate ai droni e altri beni militari essenziali per l’offensiva israeliana su Gaza e nella regione. Le forniture di carburante dall’Italia sono state effettuate in modo occulto, con navi che utilizzano manovre di spegnimento dell’AIS e cambi di destinazione per nascondere le consegne verso Israele.
Invitiamo lavoratori e lavoratrici, tutte e tutti, e le istituzioni in tutta Italia ad adottare tutte le misure necessarie affinché nessuna arma, componente militare o carburante lasci il territorio italiano verso Israele.
In questo redazionale abbiamo avuto come ospite allo studio di Via dei Volsci a Lucy, compagna di Bread and Roses Bari dell'AssociazioneSolidaria, che lavora nel ambito dell'agroecologia. Con lei abbiamo parlato del proggetto di solidarietà internazionalista che Solidaria porta avanti insieme al PAC (Popular Art Center), di Ramallah, che si occupa di cultura palestinese e agricoltura supportando una rete cooperativa agroecologiche.
Lucy ci ha raccontato del loro viagio in Cisgiordania, tra ottobre e novembre del 2025, e di com'è la resistenza del popolo palestinese attraverso la protezione e cura della propria terra, come forma di sostentamente per le persone ma anche come una forma di lotta contro l'occupazione sionista.
Oltre ai proggetti nell'ambito dell'agroecologia, la collaborazione tra Solidaria e PAC ha prodotto un documentario chiamato "The heartbeat of the land", con voci e immagini della resistenza quotidiana in Cisgiordania.
Good News 3x07
A conclusione del suo tour, dedichiamo una puntata all'artista italo-palestinese Laila Al Habash, con una selezione dei brani che più ci hanno coinvolto e qualche consiglio di ascolto da parte dell'artista stessa.
Laila Al Habash - Fumantina
Laila Al Habash - Che lavoro fai?
Bob Marley & The Wailers - Waiting in vain
Laila Al Habash - Desiderio
Sade - Kiss of life
A tribe called quest - Vibes and stuff
Laila Al Habash - Timido
Baby do Brasil - Menino do Rio
Laila Al Habash - Come quella volta
Corrispondenze dal corteo contro le guerre "No Kings" che è partito dalle 14 da piazza della repubblica, doveva fermarsi a Piazza San Govanni ma le 100mila partecipanti hanno deciso di proseguire fino ad occupare la tangenziale e ritornare a san lorenzo. Una ampia partecipazione che ha visto la solidarietà alla palestina come collante sia nelle bandiere sia negli slogan.