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Palestina

Roma sa da che parte stare

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In studio, con un compagno e una compagna della Rete "Roma sa da che parte stare" parliamo dell'iniziativa che avrà luogo domani, giovedì 14 maggio, per la restituzione alla cittadinanza della raccolta di firme finalizzata a promuovere la Delibera di Iniziativa popolare che sancisce l'interruzione di ogni tipo di rapporto (culturale, accademico, economico) tra il Comune di Roma e lo Stato sionista di Israele, responsabile del genocidio. A questo punto, si apre il confronto con l'amministrazione capitolina perché ponga in discussione la delibera e non la nasconda in un cassetto. Per questa ragione, domani, giovedì 14 maggio, è stato chiamato un presidio in Campidoglio dalle 15:00 sino alle 22:00: la piazza sarà variegata, ricca di contenuti politici e interventi artistici. Anche il giorno dopo, il 15 maggio, anniversario della Nakba, è previsto un nuovo presidio in Campidoglio, questa volta dalle 10:00 alle 15:00.  Vi aspettiamo in piazza!

 

 

La Nakba, fondamento della memoria palestinese

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In studio, con due giornalisti palestinesi, uno di Gaza e l'altro della Cisgiordania,  nell'approssimarsi del 15 maggio parliamo della Nakba e della situazione attuale in Palestina. La Nakba, infatti, non è solo una vicenda che risale al 1948 ma costituisce il fondamento stesso della memoria collettiva della popolazione palestinese, a cui ogni giorno continuano a mancare terra, case e persone perdute. Attualmente, nei territori occupati, le persone vivono quotidianamente una vita fatta di dolore, violenza, evacuazioni forzate e morte: la presenza dei coloni è in continua crescita, con il sostegno e la collaborazione dell'esercito sionista: i dati statistici non sono sufficienti a rendere ragione dell'entità e della violenza delle forme di espropriazione. Gaza, invece, si trova sotto l'assedio israeliano da oltre 20 anni. Attualmente, non vi è nessun cessate il fuoco: tutti i valichi sono chiusi; non esistono più case; l'acqua è inquinata; non sono ammessi aiuti umanitari; l'occupazione sionista sta ancora usando la fame come arma di guerra. Quanto è accaduto a partire dal 2023, per Gaza, è stato una Nakba peggiore di quella del 1948. Nonostante tutto questo, la popolazione palestinese non vuole essere vista come vittima ma è fortemente determinata a continuare a lottare per una Palestina libera.

 

Teniamo accese le fiamme

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Sedicesima puntata dell'anno.

menù del giorno:

> Carretera de Almeria

> Huella negra

> Это было в России (Eta bila v Rassii)

> يا طالعين (Ya tal3in)

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Germania: sul processo agli Ulm5

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Cinque giovani attivistx con base a Berlino sono statx arrestatx l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. 

La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese.

Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa. 

Un compagno del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, ci aggiorna sulla seconda udienza di questo processo farsa.

Palestina Libera. Tuttx liberx.

Le nuove indicazioni nazionali: tra ideologia e irrealtà

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Apriamo la trasmissione con la corrispondenza di un compagno del collettivo "Scuole per la Palestina" che analizza le criticità del disegno di legge Romeo "sull'antisemitismo", un apparato repressivo della solidarietà al popolo palestinese. Iniziativa di autoformazione e dibattito per conoscere e organizzarsi nelle scuole, per difendere le libertà costituzionali, domani mercoledì, 13 MAGGIO, ORE 17:30 nei giardini di piazza Vittorio. Il 23 maggio ci sarà un secondo appuntamento.

Approfondiamo poi alcuni scandalosi aspetti delle cosiddette "Nuove indicazioni nazionali dei licei", che come recita il sito del Mim "il Ministro Valditara ha fortemente voluto ... e che adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica": si parte dall'incipit, ovvero la pedante spiegazione dell'etimologia della parola liceo, per arrivare all'intelligenza artificiale. Classismo e ideologia alla base delle linee, a partire dalla necessità dell'uso di una lingua còlta - il tutto declinato rigorosamente al maschile per "semplificare il linguaggio" (!) - la "prossemica del rispetto", dove la norma è sinonimo di libertà. Lo studio della Storia è motivato in modo imbarazzante dagli esperti della disciplina, guidati da Ernesto Galli della Loggia ("La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale: è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno — la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica"). Lo studio della lingua italiana - "bene identitario" da salvaguardare come il made in italy - e della letteratura replicano la maggiore pecca dell'impianto delle Linee, ovvero l'assenza del contesto reale delle scuole.

Aggiornamenti liberazione Thiago e Saif

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È notizia di ieri che Thiago e Saif sono stati rilasciati e stanno tornando a casa. Diamo un breve aggiornamento in collegamento telefonico con una compagna che sta seguendo la vicenda legale

Roma: presidio Rubio not welcome, stop accordi Isarele - Ue

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Oggi alle ore 15 in piazza Santi apostoli predidio conferenza stampa per dire

- a Rubio che a Roma non è il benvenuto, esponente di uno stato genocidiario e in prima persona responsabile dello strangolamento della popolazione cubana.

- per ribadire la complicità europea con il genocidio ancora in corso in Palestina e chiedere quindi la fine degli accordi di associazione Ue-Israele.

Verrà poi consegnata una lettera alla sede dell'Unione Europea a Roma

 

La Flottilla è partita da Creta verso la Turchia

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Sentiamo Alessandro Mantovani da una delle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla partita da Creta in direzione di Marmaris in Turchia, dove dovrebbe arrivare nella giornata di domani. A Marmaris le imbarcazioni partite dall'Italia e quelle che si sono aggiunte in Grecia ne incontreranno altre turche e si svolgerà un'assemblea internazionale per decidere il proseguo della missione. Intanto gli Usa hanno chiesto a tutti i paesi Nato - quindi anche la Turchia - a chiudere i porti alla Flottilla. Mantovani ricorda che la Flottilla vuole anzitutto aiutare a tenere gli occhi su Gaza, dove la situazione è, come sappiamo, drammatica, e rompere simbolicamente il blocco che continua a causare morti e sulla situazione di Thiago e Saif i due compagni rapiti da Israele e in sciopero della fame in un carcere dello stato sionista. 

Continuiamo a parlare della Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Italia

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La situazione di Seif e Thiago è drammatica perchè sono due ostaggi rapiti in maniera illegale in territorio italiano perchè la nave era italiana. Il rapimento è avvenuto in acque greche perchè volevano Seif che sarebbe sceso in Turchia non potendo arrivare a Gaza perchè Israele ha messo la pena di morte per i palestinesi. 

I due ostaggi sono in sciopero della fame dal 30 aprile e Seif ha iniziato anche uno sciopero della sete. Oggi è stato visitato dalle autorità svedesi che hanno denunciato che lo stanno sottoponendo ad interrogotori pesanti senza tutele. 

Sono gli israeliani che hanno messo in pericolo la vita della flotilla e di Seif e Thiago nonché di tutte le persone palestinesi. 

La detenzione di Seif e Thiago è stata prorogata fino a domenica senza capi d'imputazioni. 

Ricordiamo che venerdi c'è un presidio contro Rubio ore 15 a piazza ss apostoli per arrivare al 15 maggio giornata della Nakba. 

La Flotilla ripartirà per la Turchia dove si terrà una assemblea internazionalista per capire come proseguire con la Flotilla e per riprenderci il Mar Mediterraneo per tornare ad andare in Palestina. 

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Nella seconda corrispondenza parliamo della Freedom Flotilla Italia, dell barca Kanafhani partita da Taranto il 2 maggio accompagnata da un camper che ha fatto diverse tappe anche davanti al carcere di Rossano per portare in giro la missione 100 porti in 100 città.