Nel mese del pride di presentiamo una carrellata di come si manifesta per il pride in Asia, o meglio nella parte del continente che dall'India va verso est. Piccole manifestazioni molto represse in paesi dove il movimento lgbtiq è ancora molto nascosto, manifestazioni oceaniche ed estremamente commerciali ovvero invase, come e più che in occidente dalle grandi multinazionali, feste tradizionali che si trasformano in pride, giornate di lotta o di festa, insomma una grande varietà... lontana dalle attese esotizzanti dell'occidente.
Iniziamo segnalando un articolo da Logic che ci aiuta a riconoscere il sistema di caste indiano nella struttura di alcune delle applicazioni di "gig economy" destinate a quel mercato.
Con una compagna in studio facciamo delle riflessioni su un testo pubblicato sul sito di hackmeeting. A proposito, il prossimo hackmeeting è 12-14 Giugno al Csa Next Emerson a Firenze.
Notiziole:
Il treno a idrogeno non lo vuole neppure la Francia. Alstom chiude la sua unità di sviluppo su questa tecnologia, e l'Italia è rimasta l'unico acquirente di questo treno
No, il ChatControl non è ancora stato approvato
Sì, Elon Musk è più forte di Gesù, almeno secondo Grok
Dalla guerra fredda a oggi, quello che possiamo chiamare il complesso disinformativo statunitense, ossia l'operato di agenzie che lavorano per il governo Usa, quali Usaid, cioè l'agenzia responsabile dell’amministrazione degli aiuti allo sviluppo, Ned, National Endowment for Democracy, e media quali Radio Free Asia, Radio Free, Voice of America... ha lavorato per influenzare i addirittura determinare la politica di molti Stati nel mondo. Qui vi proponiamo una carrallata di quello che è successo in alcuni Stati dell'Asia fino a quando, nel gennaio scorso, il neopresidente Donald Trump e il suo tagliagole Musk hanno deciso di togliere i fondi a tutte queste agenzie.
Cosa ne sappiamo noi in Occidente? Le notizie che ci arrivano sull'Asia sono credibili o sono costruite con i dollari americani? Quando ci dicono che il comunismo è finito e Cina, Laos e Vietnam non sono comunisti ci dobbiamo credere o è propaganda Usa? La nostra credulità come si collega all'"orientalismo" (E. Said) che sempre ha forgiato la lettura dell'Occidente sull'Asia?
Per quanto ci dicano che dopo la caduta del muro il comunismo - almeno come strutture di governo - è finito in Asia anzi il comunismo riguarda circa un miliardo e 600 milioni di persone, sommando la Cina agli altri paesi comunisti. Oltre a ciò in Asia esistono ancora molti processi rivoluzionari, basati su guerriglie armate, che cercano di creare governi, conquistare territorio, autodeterminare popolazioni. In questa trasmissione abbiamo cercato di mettere insieme notizie sulla situazione degli attuali movimenti armati autonomisti, o di liberazione, che si ispirano al marxismo in molti paesi dell'Asia.
Da Roma a Bangkok torna il 4 giugno parlando di Corea del Sud.
Puntata 19 di EM, quarta del ciclo AntropoLogica, parliamo con Lucia Gentile di salute perinatale delle donne del subcontinente indiano emigrate in Francia.
Cerchiamo di restituire, attraverso le notizie apparse sulla stampa internazionale e il documento finale, il vertice dei Brics che si è svolto fino al 24 ottobre a Kazan in Russia
Secondo approfondimento sulla situazione in Bangladesh.
In studio con Andrea, antropologa che si occupa di migrazioni dal Bangladesh, analizziamo gli sviluppi politici della "rivoluzione borghese" che si è verificata agli inizi di agosto, con un occhio sui movimenti politici di base e le proteste delle/dei lavortrici/tori.
Apriamo parlando di gig economy. L'aspetto più diffuso di questo modo nuovo e pericoloso di intendere il lavoro sia quello legato alle consegne a domicilio, c'è in realtà anche molto altro; il tratto comune è quello di scomporre il lavoro in piccole "attività" che possono così essere gestite come cottimo. Vediamo, analizzando alcuni siti, come questa tendenza anche se forse non del tutto espressa sia già in atto ad esempio con i siti di Q&A (domande & risposte).
Felicitazioni: 3-4-5 settembre, hackmeeting a Ponticelli (Bologna)! non mancate.
Passiamo poi a vedere quello che succede in India: il governo di estrema destra fa la voce grossa contro Twitter per quanto riguarda la censura di temi scomodi al governo. Prendendo spunto da questo episodio, vediamo come il modo in cui i paesi cercano di controllare il discorso pubblico su Internet rifletta le strutture economiche dei paesi stessi.
Alcune notiziole dalla Cina: browser spioni e dati biometrici richiesti da TikTok.