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La situazione nei Cie dopo la primavera araba

Data di trasmissione
Durata 14m 27s

Il punto sulla situazione attuale nei Cie, in seguito all'arrivo di donne, uomini e bambini dalla Tunisia e da altri paesi del nord Africa, grazie all'intervento telefonico di uno dei redattori di Macerie, la trasmissione di Radio Blackout di Torino. All'interno della puntata di oggi di Silenzio Assordante, notizie e riflessioni sui risultati ottenuti grazie alle lotte dei reclusi e delle recluse dentro le gabbie, e considerazioni sulle potenzialità e i limiti del movimento contro i Cie, che affianca e sostiene le loro lotte all'esterno, in questa fase di pesante repressione.

Sulla tendopoli di Manduria e sul presidio contro CasaPound a Bari

Data di trasmissione
Durata 4m 50s

Un aggiornamento dal presidio permanente davanti alla tendopoli di Manduria (Taranto), sulla situazione dei tunisini dopo la trasformazione del Cai (centro di accoglienza e identificazione) in Ciet (i nuovi centri di identificazione ed espulsione temporanea recentemente istituiti con decreto del presidente del consiglio dei ministri). La telefonata - trasmessa all'interno della puntata di oggi di Silenzio Assordante - si svolge proprio nel momento in cui compagne e compagni baresi stanno contestando la presentazione di un libro davanti alla sede di CasaPound, mentre la polizia inizia a caricare i/le manifestanti.

Il lato oscuro della Croce Rossa

Data di trasmissione

 

Nella puntata di Silenzio Assordante di venerdì 15 aprile 2011, abbiamo intervistato Alberto Puliafito, autore di Croce Rossa. Il lato oscuro della virtù (Aliberti editore 2011), un libro-inchiesta che si propone di smascherare le nefandezze che si celano dietro il volto umanitario e caritatevole di questo vero e proprio ente militare che, tra l'altro, trae profitto dalla gestione dei Cie, i lager del nuovo secolo.

 

Che cos'è per te la Croce Rossa? – ha chiesto Alberto Puliafito ad amici e conoscenti prima di cominciare a scrivere il libro. Le risposte suonavano pressappoco così: quelli che gestiscono il 118; che fanno le missioni all'estero; che stanno sulle ambulanze; che fanno del bene; che si occupano degli ammalati; che gestiscono i pronto soccorso; che hanno tantissimi volontari; che si occupano di soccorso umanitario; sono anche quelli che hanno liberato le due Simone. Dopo aver letto questo libro, invece, forse concluderete anche voi che si può "sparare sulla Croce Rossa", almeno in senso metaforico...

 

Per saperne di più, vi invitiamo a leggere e diffondere un fumetto realizzato qualche anno fa, ma ancora molto attuale, che si intitola La vera storia della Croce Rossa e che potete scaricare da qui.

 

Di seguito la scheda del libro, dal sito dell'editore:

 

Attraverso documenti e testimonianze, l’inchiesta di Alberto Puliafito svela, per la prima volta in Italia, tutto ciò che si nasconde dietro un simbolo universalmente conosciuto solo nel suo “volto buono”.
L’immaginario collettivo esalta la Croce Rossa Italiana per la sua opera in campo sanitario, di assistenza sociale, protezione e difesa civile, solidarietà umanitaria.
Una struttura di cui in teoria non si può parlare male ma che ha luci e ombre: un organismo finanziato con soldi pubblici commissariato (prima dal 1980 al 1998, poi dal 2003 fino ad oggi), anche se dovrebbe essere indipendente: per molto tempo, anche uno strumento per fare politica estera.
Una clamorosa inchiesta di Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, ha ulteriormente approfondito l’argomento.
Il caso dei 154 immobili di cui si sono perse le tracce nel bilancio della Cri. Quello dei pacchi dono per l’Abruzzo, o dei fondi raccolti per Haiti, utilizzati per altri fini. O il 118 siciliano, divenuto in campagna elettorale una macchina per assunzioni, con un danno per le casse pubbliche che, dice la procura della Corte dei Conti, arriva a 37 milioni di euro.
Puliafito ha aperto il vaso di Pandora, a quanto pare, ricco di sorprese non proprio esaltanti.

 

Comunicato di solidarietà con gli arrestati e le arrestate del 6 aprile

Data di trasmissione

 

Radio Onda Rossa esprime piena vicinanza, solidarietà e complicità alle compagne e ai compagni coinvolte/i nella montatura giudiziaria orchestrata dallo Stato e dai suoi apparati repressivi, sfociata negli arresti e nelle perquisizioni del 6 aprile. Un'operazione che ha come obiettivo essenziale quello di sfaldare e criminalizzare un percorso di lotta esemplare contro i Cie, le galere, lo sfruttamento e il controllo sociale, portato avanti con determinazione e chiarezza di obiettivi.

 

Magistrati, giudici, inquirenti e poliziotti credono sia sufficiente un impalpabile teorema giudiziario per fermare il dissenso manifestatosi contro le politiche oppressive, razziste e segregazioniste adottate dai governi europei nei confronti dei e delle migranti. E allora, compito imprescindibile dei e delle solidali di ogni luogo diventa quello di sostenere le ragioni di chi lotta affinché questo dissenso cresca, proseguendo con più forza la lotta contro i Cie e combattendo con decisione l'isolamento a cui mira la repressione, attraverso spettacolari quanto inconsistenti "blitz", come quello inscenato il 6 aprile scorso in diverse città italiane.

 
Vogliamo con forza la libertà immediata di tutte e tutti le/gli arrestate/i, la riapertura del circolo "Fuoriluogo", insieme alla libertà immediata per tutte le persone migranti e la chiusura di tutti i CIE!

 

Radio Onda Rossa

Campo di Coltano: verso l'apertura di un CIE in Toscana?

Data di trasmissione
Durata 5m 53s

Coltano (Pisa), ex-area di bonifica, attualmente a rischio allagamenti, è una delle destinazioni previste dal piano del Viminale per svuotare l'isola di Lampedusa. Prende corpo anche tra le fila del movimento dei solidali il timore che possa trattarsi dell'ennesimo tentativo di riaprire la questione di un CIE in Toscana, operazione in agenda del Governo dal 2010.