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Gig economy: anche una domanda può essere un lavoro

Data di trasmissione
Durata 1h 40m 35s
Durata 36m 42s
Durata 16m 47s
Apriamo parlando di gig economy. L'aspetto più diffuso di questo modo nuovo e pericoloso di intendere il lavoro sia quello legato alle consegne a domicilio, c'è in realtà anche molto altro; il tratto comune è quello di scomporre il lavoro in piccole "attività" che possono così essere gestite come cottimo. Vediamo, analizzando alcuni siti, come questa tendenza anche se forse non del tutto espressa sia già in atto ad esempio con i siti di Q&A (domande & risposte).
 
Felicitazioni: 3-4-5 settembre, hackmeeting a Ponticelli (Bologna)! non mancate.
 
Passiamo poi a vedere quello che succede in India: il governo di estrema destra fa la voce grossa contro Twitter per quanto riguarda la censura di temi scomodi al governo. Prendendo spunto da questo episodio, vediamo come il modo in cui i paesi cercano di controllare il discorso pubblico su Internet rifletta le strutture economiche dei paesi stessi.
 
Alcune notiziole dalla Cina: browser spioni e dati biometrici richiesti da TikTok.

Trump scaricato: la censura che non è di Stato

Data di trasmissione
Durata 1h 42m 9s
Durata 22m 30s
Durata 35m 1s
Durata 20m 37s

Dopo il tentato colpo di stato, Trump viene bannato da molti social network e da varie aziende, i contenuti che invocano la frode elettorale bloccati da Facebook. È in questo modo, e non attraverso ordinanze federali, che Trump sta venendo estromesso dalla scena politica statunitense. Senza in nessun modo difendere Trump, dovremmo tuttavia chiederci come mai discorsi complottisti, autoritari e oppressivi siano così floridi sui social network; una riflessione che potrebbe portarci a scoprire che la censura non è il modo più efficace di affrontare il problema, e che forse è la forma della comunicazione online odierna ad essere problematica.

Dopo ciò, Trump si sposta su Parler, social network assai amichevole con gli utenti di estrema destra. Probabilmente il più usato dai suoi supporter che hanno tentato il coup kux klan. Questo ha scatenato molte reazioni contro Parler: l'app di Parler è stata eliminata dall'app store di Apple e dall'omologo di Google; Amazon ha revocato i servizi di cui Parler si avvaleva attraverso AWS; Twilio gli ha revocato l'account che utilizzavano per verificare gli indirizzi email degli iscritti. Ancora più importante, vari hacker attaccano Parler e riescono ad ottenere un dump piuttosto corposo contenente tutti i dati della piattaforma. Si scoprono così informazioni personali sugli iscritti, i luoghi da cui parlavano, si possono recuperare anche messaggi che gli utenti avevano apparentemente cancellato. Se vuoi approfondire l'argomento anche nei dettagli tecnici, ascolta il podcast di StakkaStakka su RadioBlackout. Noi facciamo invece delle riflessioni su come un servizio possa (o no) essere soggetto alla censura da parte delle aziende a cui si affida, più che a quella di Stato.

Cambiando argomento, parliamo di WhatsApp, che aggiorna i suoi termini di servizio con una mossa comunicativa poco riuscita. La verità è che non cambia moltissimo, che WhatsApp ha alcune pratiche antipatiche, ma che le aveva anche prima.

Di patriarcato e repressione in Turchia

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Con il giornalista Murat Cinar parliamo dello scontro aperto tra il governo turco e Twitter, dopo che la piattaforma social ha deciso di sospendere ben 7mila account perché ritenuti falsi e costituiti al solo fine di essere impegnati in una narrazione favorevole al presidente Erdogan e al suo partito e di diffondere sistematicamente e consapevolmente notizie false soprattutto contro i partiti dell’opposizione.
Parliamo poi del decreto firmato da Erdogan alcuni giorni fa che ordina la riconversione della basilica di Santa Sofia di Istanbul in una moschea trasferendola sotto il controllo del Direttorato degli Affari religiosi turco che oltre ad essere una questione dall’alto valore simbolico si inserisce in un contesto più ampio che ricomprende un lungo percorso con cui il presidente ha progressivamente rimesso la religione al centro della vita pubblica della Turchia con un impatto importante in particolare sulla vita delle donne e delle soggettività lgbt. Abbiamo poi in particolare approfondito il tema delle proteste e delle lotte delle donne contro il patriarcato e la violenza maschile che hanno invaso le piazze turche negli ultimi giorni dopo l’ultimo femminicidio di una studentessa di 27 anni.

Trump contro Twitter: peccato non possano perdere entrambi

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Durata 2h 15m 47s

Twitter considera alcuni tweet fatti da Trump come delle fake news o delle esaltazioni della violenza; Trump si arrabbia e promette vendetta. Cerchiamo di inserire questa bagarre nella cornice del passaggio delle piattaforme di social network ad un ruolo sempre più attivo: filtri sui contenuti, contestualizzazione, pagine esplicative... questi strumenti servono a creare un ambiente "moralizzato" secondo l'etica della piattaforma.

In Italia, il Tar del Lazio conferma le sanzioni Antitrust contro Apple: il modo in cui proponeva gli aggiornamenti induceva gli utenti ad aggiornare, ma questo creava dei rallentamenti. Gli utenti, non potendo tornare indietro, erano così esortati a comprare un nuovo modello di iPhone. Del resto la politica di Apple contro le riparazioni e gli upgrade è molto aggressiva: vendita di componenti vietata, contratti proibitivi con i riparatori indipendenti, oltre a soluzioni tecniche che rendono il riutilizzo di hardware perfettamente funzionante particolarmente oneroso.

Le dita nella presa - frittopisto

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Stasera abbiamo parlato dell'appuntamento pre hackit avvenuto a Pisa il 23 gennaio in preparazione dell incontro estivo di hackmeeting della comunità smanettona italiana.

A seguire abbiamo discusso della chiara manifestazione di ingerenza statale sul socialnetwork twitter e della risposta degli interessati su state-sponsored-actors

Infine abbiamo avviato la rubrica heartbeat, un segnale autogestito, parlando con un compagno che gestisce il server indivia della rete ortiche di Bologna.

 

 

 

 

 

 

Nell'acquario di Facebook - La resistibile ascesa dell'anarcocapitalismo

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Durata 1h 12m 57s

Presentazione, insieme al collettivo Ippolita, del libro ''Nell'acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo.

 

Ho iniziato a fare un acquario. È diventato sempre più grande. Finché sono arrivato a fare un acquario di acqua salata. A quel punto di mi sono fermato e ho pensato: O me ne vado di qui o entro nell'Acquario

Malcolm

http://www.ippolita.net