Migliaia le persone scese in strda in questi giorni a Napoli per contestare il Dpcm e le recenti ordinanze regionali per contenere la diffusione del Covid-19. Con un compagno facciamo il punto della situazione su quello che sta succedendo.
Rivolte in corso nelle carceri di Salerno e Napoli per il blocco fino al 31 maggio dei colloqui e dei permessi. A Salerno dopo le proteste la direttrice ha tolto l'acqua. La protesta è quindi aumentata, un piano del carcere è stato devastato, alcuni detenuti sono saliti sul tetto. Fuori il carcere presidio dei familiari. Arrivate decine di camionette, elicottero, è presente anche la celere.
Corrispondenza sulla manifestazione di Sabato 28 settembre contro l'aborto e riflessioni sulle future mobilitazioni.
Assemblea Nazionale di NUDM a Napoli 19 e 20 ottobre e manifestazione nazionale a Roma 23 novembre.
L'annuncio della chiusura dello stabilimento napoletano della Whirlpool, centinaia i posti di lavoro che andranno persi, e la completa inanità del governo hanno fatto entrare in agitazione lavoratori e lavoratrici dell'impresa costruttrice di elettrodomestici, sia dell'impianto napoletano che delle atre sedi sparse per l'Italia. Oggi pomeriggio delegazioni provenienti da tutta la penisola si presenteranno al Ministero dello sviluppo economico.
Ai nostri microfoni, un lavoratore di Siena e un altro di Napoli.
Ieri pomeriggio a Napoli i disoccupati aderenti alla lista 7 novembre, scesi in piazza per protestare contro le politiche portate avanti dalla giunta regionale campana, sono stati caricati dalle forze dell'ordine.
La testimonianza di un compagno del laboratorio politico Iskra
Il comunicato di Non una di meno Napoli sul caso di stupro all'interno di una stazione della Circumvesuviana:
Venerdì 5 Aprile, affidandoci a Nostra Signora dell'Autodifesa, ci diamo appuntamento alle ore 17:00 presso la stazione Circumvesuviana di Piazza Garibaldi.
Non lasceremo sola la nostra sorella che, dopo aver subito una gravissima violenza sessuale, si ritrova a subire la violenza mediatica e istituzionale.
Non saremo noi a lasciare i treni, le stazioni vuote e le strade: continueremo ad attraversarle per ribadire che la violenza patriarcale non passerà sui nostri corpi, che sarà il maschio stupratore a non sentirsi più sicuro per le strade!
Noi non vogliamo avere paura!
Invitiamo i/le pendolar@ e chiunque abbia voglia ad unirsi a noi, attraverseremo alcune fermate della linea Napoli- Sorrento.
Un'iniziativa che abbiamo intenzione di riprodurre regolarmente.