Trasmissione di lunedì 16 aprile ore 17.30 - 18.30.
Resoconto manifestazione del 14 aprile ad Albano contro l'inceneritore e aggiornamenti legali sul ragazzo minorenne arrestato a fine manifestazione.
Aggiornamenti sull'annosa questione del "Post Malagrotta".
Collegamento in diretta con un compagno di Taranto che ci racconta le iniziative sul territorio per combattere le numerose nocività ambientali e l'inquinamento prodotto anche dall' ILVA di Taranto.
Sabato 14 aprile i movimenti di lotta territoriale, di tutela ambientale e tutti/e i/le cittadini/ne dei castelli e di Roma si sono incontrati/te ad Albano per ribadire il NO agli inceneritori, né ai
castelli né altrove.
L'appuntamento ha avuto risonanza nazionale dopo la notizia che il Consiglio di stato il 22 Marzo 2012 ha di fatto autorizzato la costruzione dell'inceneritore di Albano, invalidando la vittoria dei comitati al Tar del dicembre 2010. In quella occasione infatti il progetto fu dichiarato non compatibile dal punto di vista dell'impatto ambientale, dando difatti ragione alla lotta dei movimenti.
Oltre 3000 persone hanno sfilato nonostante il maltempo, dai comitati locali ai movimenti territoriali ai NoTav romani.
Dopo aver attraversato le strade di Albano tra il consenso e il sostegno della popolazione, il corteo, giunto di nuovo a Piazza Mazzini, intendeva proseguire, quando una camionettauna della polizia ha tentato di spezzare il corteo inserendosi tra i manifestanti
rischiando di investirli, pericolo sfiorato solo grazie alla prontezza dei/della compagni/e. Più in là, anche chi passeggiava per il parco, si è visto arrivare una carica a freddo di poliziotti
e carabinieri in assetto antisommossa con i manganelli ben in vista che hanno colpito chiunque fosse lì. Una signora che ha assistito alla scena ha provato a scappare dalla brutalità delle forze dell'ordine ed è caduta ferendosi,è stata soccorsa subito dai/dalle manifestanti.
L'arroganza delle forze di Stato si è palesata nuovamente a corteo concluso; dopo un vero e proprio pedinamento, i poliziotti in borghese si sono accaniti su un gruppo di studenti che si avviava verso casa e dopo averli identificati hanno portato via un ragazzo di 16 anni. I compagni/e e cittadini/e presenti, dopo diversi tentativi – falliti - di impedire il fermo,
si sono prontamente recati davanti alla questura a reclamare a gran
voce la liberazione del giovane compagno. Nel giro di pochi minuti
tutti e tutte sono state/i identificate/i e bloccati, tra questi alcune/i redattrici e redattori di Radio Onda Rossa, con l'accusa fantomatica di un tentato "assalto!" alla caserma. Chi non era in possesso di documenti è stato trattenuto in questura; le strade e la circolazione bloccata verso tutte le direzioni. Dopo tre ore di attesa e una Albano totalmente militarizzata, hanno confermato l'arresto del giovane manifestante e successivamente i/le solidali sono stati
rilasciati sfilando uno alla volta davanti alle telecamere della Digos mentre venivano scanditi nome e cognome di ognuna/o di loro.
Il dato che rimane è che la politica ha risposto con la violenza e la
repressione, così come in Val Susa.
Insomma come la giurisprudenza insegna "due è duello, tre è rissa, quattro è assembramento" ma 3000 PERSONE sono una popolazione che si ribella alla violenza indiscriminata dettata da speculazioni mafiose, politiche ed economiche.
Corrispondenza conclusiva sulla giornata di mobilitazione contro l'inceneritore di Albano e sui fermi fatti dalle forze dell'ordine dopo lo scioglimento della piazza.
Sabato 22 ottobre dalle 15 manifestazione ad Albano, concentramento Piazza Mazzini contro l'inceneritore.
"Siamo ora ad una svolta delicata, il 27 Ottobre il TAR delibererà sulla nostra richiesta di sospensiva dei lavori di allargamento del settimo invaso della discarica ed a breve il Consiglio di Stato si pronuncerà in proposito all'inceneritore".
Ieri mattina, sabato 30 aprile, si è tenuto un presidio davanti alla discarica di Roncigliano (Albano Laziale) convocato dal coordinamento contro l' inceneritore di Albano per protestare contro l' ampliamento della discarica, ovvero lo scavo della settima buca dalla capienza di 500.000 tonnellate. Buona la partecipazione degli abitanti della zona ma massiccia anche la presenza delle forze dell' ordine.
Nella notte di mercoledì 20 aprile, Fabio - membro del coordinamento contro l' inceneritore di Albano - tornando a casa ha visto il suo trattore, parcheggiato nella zona antistante la sua abitazione, avvolto dalle fiamme.
Fabio è la persona che abita più vicina alla discarica di Roncigliano (Albano). La recinzione di casa sua confina con la discarica. Il suo trattore è stato sempre il mezzo con il quale il comitato di Albano ha aperto gli ultimi cortei e il suo terreno ha ospitato la scorsa estate il Campeggio NO INC. E lui personalmente è stato sempre molto attivo nella battaglia contro l' inceneritore e la chiusura della discarica di Roncigliano.
Ma cosa peggiore, quel trattore venita usato da Fabio per vivere, per lavorare ed ora è stato bruciato completamente.
Trasmissione di ven 25 marzo 2011, ore 14.30 - 15.30
Ospiti in studio 2 compagni dell' Assemblea di Fisica de La Sapienza.
Aggiornamento sulla discarica di Roncigliano (Albano Laziale) dove il magnate dei rifiuti Manlio Cerroni si appresta a costruire un nuovo invaso, una nuova buca, della capienza di 500.000 tonnellate di rifiuti.
Presentazione del corso autogestito sulle energie tenuto dall' Assemblea di Fisica lo scorso anno e dell' opuscolo appena uscito dal titolo "scenari energetici" che tratta di energia nucleare, rinnovabili, impatto ambientale di entrambe, decentramento e accentramento dell'energia e molto altro... commenti sulla questione del disastro giapponese da un punto di vista tecnico-scientifico.
Collegamento telefonico con una compagna dell' Assemblea permanente una volta per tutte per parlare del corteo nazionale contro il nucleare che si terrà il prossimo 23 aprile a Caorso.
La discarica di Malagrotta rimarrà aperta fino a fine 2013 attraverso proroghe continue di 6 mesi in 6 mesi. In questo modo i rifiuti della capitale continueranno ad essere conferiti in un sito ormai stracolmo da anni, con falde acquifere compromesse dall' inquinamento della discarica ed aria irrespirabile.
Colleferro, rinviata al prossimo febbraio l' udienza per i 25 indagati in seguito allo scandalo dell' inceneritore in funzione nella Valle del Sacco, un mostro ecologico nel quale si bruciava di tutto, non solo i rifiuti previsti per legge.
Acqua: la consulta ha approvato 2 dei 3 quesiti referendari proposti dai movimenti per l' acqua pubblica. Corrispondenza telefonica con un membro del forum dei movimenti per l'acqua.