Con una compagna impegnata nella lotta contro la macchina delle espulsioni, presentiamo un'iniziativa prevista il 2 giugno all'isola pedonale del Pigneto.
Due giorni dopo, il 4 giugno, è previsto il consueto appuntamento davanti il CIE di Ponte Galeria.
Attraverso la prima corrispondenza facciamo un resoconto della 3 giorni di lotta contro le frontiere svoltasi a Torino.
Il secondo contributo riguarda l'ennesimo attacco repressivo in città, questa volta nei confronti di chi lotta contro i CIE: con 12 divieti di dimora lo Stato vorrebbe allontanare Silvia, Lorenzo, Giada, Daniele, Carla, Francesca, Antonio, Chiara, Silvietta, Nico, Natasha e Valeria dalle lotte e dai propri affetti in città.
Qui il comunicato "Puntare i piedi" dal sito "Macerie e storie di Torino"
Contestazione per Renzi con l'inizio della campagna #BastaUnSì a Bergamo. Una città blindata per garantire la passerella del Partio Democratico sul tema del referendum sulla riforma costituzionale, che ha visto una contestazione forte da parte dei movimenti sociali della città.
Sentiamo la corrispondenza di un comagno di Bergamo sulla giornata di Sabato:
Mark Covell parla contro Casapound sostenendo il presidio antifascista, per la legge contro la tortura e auspica una grande partecipazione alle iniziative per il quindicesimo anniversario del G8 2001 di Genova.
Mark Covell è stato ospite, in questi giorni, del Festival di Storia in corso al Nuovo Cinema Palazzo (piazza dei Sanniti, San Lorenzo).
Con un compagno di Firenze raccontiamo quanto accaduto il 20 aprile durante un concerto, occasione per una nottata di normale repressione sbirresca in città. Qui potete leggere il comunicato che riassume i fatti, con la corrispondenza invece approfondiamo quanto accaduto e il clima in città.
Da piazzale Clodio la corrispondenza con un compagna che relaziona sulle condanne comminate, nella sentenza di primo grado, ad alcuni compagni.
Oggi alle 18, L38 Squat, via Giuliotti, Laurentino 38 sul reato di devastazione e saccheggio anche con interventi sui processi di Cremona per la manifestazione antifa del 24 gennaio 2015 e di Milano per il corteo No Expo del 1 maggio 2016.
Si è aperto il presidio in solidarietà con gli imputati e le imputate per il 15 ottobre 2011.
Con Chucky nel cuore!
La prima corrispondenza con una compagna di Roma delinea i contorni della giornata, la seconda con un compagno di Cremona, presente al presidio ricollega la vicenda giudiziaria seguita al 15 ottobre a quella che ha investito compagni/e dopo la manifestazione antifascista di Cremona in seguito all'aggressione di Casapound al Csa Dordoni.
La terza corrispondenza è con un compagno della campagna Scaeniamoli che segue il processo contro compagn* per la manifestazione NO Expo del 1 maggio 2015 a Milano
Martedì 10 maggio, al tribunale di Torino, verrà letta la sentenza di un processo a carico di due compagni, Gabriele e Padino. Le richieste di condanna espresse da Paladino e Rinaudo sono tra le più alte richieste nei confronti dei NOTAV fino ad oggi: 9 anni di carcere (6 anni con rito abbreviato).
L'appuntamento è per domani alle 9 di mattina al presidio NOTAV di Susa (To) per lavori di sistemazione in vista della stagione estiva. Alle 12.30 seguirà un pranzo sociale discutendo l'esito della sentenza.
In caso di pioggia il presidio si sposterà a Venaus.
Abbiamo sentito Simonetta, redattrice del portale d'informazione NOTAV tgmaddalena.it.
Rimini 06/05/2016. Questa mattina con un'assurda operazione poliziesca 6 persone sono state condotte agli arresti domiciliari con restrizioni e sono state notificate più di 20 denunce a piede libero per i fatti del 9 marzo 2014 in cui alcuni antifascisti riminesi rischiarono di perdere la vita per accoltellamento da parte di noti fascisti della zona.
L'inchiesta non ha portato ad alcun provvedimento restrittivo per i fascisti coinvolti, nonostante si sia da poco concluso il processo con una condanna a loro carico per tentato omicidio.
Questa è l'ennesima dimostrazione di come i fascisti abbiano piena legittimità e copertura ad agire indisturbati nelle nostre città, mentre la repressione agisce sempre sugli antifascisti e su chi lotta per un mondo più giusto al rischio della propria vita.
Seguiranno aggiornamenti.
Liber* tutt* subito! L'antifascismo non si processa!
Un compagno che è stato a Parigi in questi giorni racconta ai nostri microfoni, ospite di Sapienza Clandestina, la realtà dei movimenti sociali della capitale francese: dall'esuberanza dei giovani studenti all'immobilismo di una parte del movimento sindacale.
Qual è la composizione sociale delle lotte, quali le prospettive future?
Il racconto di alcune giornate di lotta, a partire dal grande sciopero generale del 28 aprile.