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Torino: Devastazione e saccheggio per chi è solidale

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Con una compagna di radio blackout commentiamo quanto successo negli ultimi giorni a Torino: gli arresti per l'"operazione scintilla" che cerca di minare la lotta contro i CPR con l'accusa di associazione sovversiva (ma, al contrario di quanto dicono molti media, senza l'aggravante di terrorismo o altre aggravanti); lo sgombero dell'Asilo Occupato; il corteo di solidarietà e altri arresti con la pesante accusa di devastazione e saccheggio.

A fronte di una repressione e di dichiarazioni roboanti di tutte le istituzioni, tanta è stata la solidarietà  e la determinazione espresse durante le operazioni di sgombero, in corteo e nei presidi fuori dal carcere.

Qui potete trovare gli estremi a cui sottoscrivere per le spese legali e i contatti per scrivere a chi sta dentro.

Aggiornamento: l'udienza di convalida degli arresti per il corteo è stata rimandata a mercoledì 13 febbraio

Aggiornamento: tutti scarcerati con obbligo di firma gli accusati di devastazione e saccheggio; cadono le accuse più pesanti, rimane resistenza a pubblico ufficiale. Ascolta l'approfondimento su Radio Blackout.

Contro la repressione delle persone lgbt In Egitto

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18/10 Solidarietà Frocia contro la repressione in Egitto

Il 18 ottobre facciamo qualcosa di concreto per LGBTQI d’Egitto, per Alaa e per tutt* le prigioniere/i politiche/i

In Egitto la repressione quotidiana continua ogni giorno più dura. Dalla fine del 2013 sono all’ordine del giorno le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità militari del regime di Al Sisi.

Il 23 settembre scorso, durante il concerto della band libanese Mashrou’ Leila alcune persone hanno sventolato la bandiera rainbow, simbolo delle lotte LGBTQI.
In seguito a questa azione la repressione del regime ha colpito tempestivamente, con arresti e detenzioni, e molte/i sono sotto indagine da parte dei servizi di sicurezza. Finora sono state arrestate più di cinquanta persone, molto giovani, “presunte” appartenenti alla comunità LGBTQI, alcuni hanno già subìto processi sommari con relative condanne, tra cui una persona a sei anni di carcere.

Con la scusa della bandiera rainbow sventolata in pubblico, la polizia effettua perquisizioni e retate nelle case delle persone che hanno manifestato la propria solidarietà alla comunità LGBTQI. Il bilancio per ora è di 57 arresti, 9 condanne già effettuate, 35 procedimenti in corso, 2 persone sotto indagine e 11 persone detenute in luoghi sconosciuti – le sparizioni di persone ‘scomode’ al regime sono la prassi in Egitto.

Ricordiamo che l’Egitto intrattiene con l’Italia e l’Unione Europea relazioni politiche e militari. Recentemente sono stati siglati accordi per il blocco dell’immigrazione verso l’Europa e per la detenzione di persone migranti, essendo l’Egitto uno dei maggiori paesi di origine, transito e arrivo di persone migranti, molte delle quali vogliono raggiungere l’Europa.
Come è possibile stringere accordi con un regime che incarcera, fa sparire e giustizia decine di migliaia di oppositrici e oppositori politici?

Facciamo nostro l’appello rivolto alle comunità LGBTIQ internazionali di manifestare il 18 ottobre di fronte alle Ambasciate e ai Consolati Egiziani in ogni città, per denunciare queste violazioni e fare pressione sul governo egiziano, nonché diffondere la notizia della repressione attraverso i media.

Facciamo anche nostro l’appello per chiedere il rilascio di Alaa Abdel-Fattah il cui appello per una condanna di 5 anni -di cui ha già scontanto 3 anni e mezzo – sarà il giorno dopo.

Il 18 ottobre manifesteremo la nostra solidarietà contro la repressione del regime di Al Sisi.
Invitiamo tutte, tutti e tuttu ad unirsi a noi.
Appuntamento alle ore 18,30 all’entrata del parco di Colle Oppio su via Labicana.

Venite rainbow, favolos* e glitterat*!

#freeLGBTQI
#freeAlaa
Liber* tutti e tutte!!!!

LGBTIQ SOLIDALI CONTRO LA REPRESSIONE

CATALOGNA: ARRESTATI I LEADER INDIPENDENTISTI DI ANC E OMNIUM

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Madrid ha arrestato i presidenti delle due grandi organizzazioni indipendentiste della società civile catalana Anc, l’Assemblea nazionale catalana e Omnium. Si tratta di Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, accusati di ‘sedizione’ per le manifestazioni del 20 e il 21 settembre, quando scesero in piazza centinaia di migliaia di persone contro l’operazione della Guardia Civil, che a Barcellona stava arrestando funzionari della Generalitat catalana.

Le due organizzazioni hanno convocato per oggi manifestazioni, ma proteste spontanee sono nate fin da ieri sera contro la repressione dello Stato spagnolo contro la Catalunya. A migliaia davanti ai municipi con bandiere indipendentiste. In diversi centri pure ‘caceroladas’ di protesta. Anc e Omnium hanno convocato concentrazioni di protesta davanti ai luoghi di lavoro e davanti ai municipi.

NO TAV: arresti e misure cautelari. Giovedì 23 fiaccolata in solidarietà a Bussoleno (TO)

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Durata 16m 12s

Ancora gravissima repressione contro il movimento No Tav della Val di Susa (e non solo); 23 i/le militanti coinvolti: alcuni compagni addirittura tratti in arresto e tuttora in carcere.

Nicoletta Dosio, militante NoTav, si è rifiutata di sottoporsi alle firme (ascolta qui le sue dichiarazioni).

Ieri si è svolta una partecipata assemblea popolare al Palanotav di Bussoleno.

Come ulteriore risposta il movimento No Tav ha deciso che tornerà in piazza del mercato a Bussoleno giovedì sera (23 giugno), per una fiaccolata che partirà verso le ore 21.

 

Abbiamo contattato un compagno della Valle per fare il punto della situazione.

Solidarietà con i/le NO TAV. A sarà düra!

 

Durata: 15 minuti.

 

Egitto: manifestazioni contro vendita isole Tiran e Sanafir

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Un'altra settimana di mobilitazione in tutto l'Egitto, in particolare al Cairo e ad Alessadria. A scatenare la protesta la decisione del governo di Al Sisi di vendere due isole Tiran e Sanafir all'Arabia Saudita.
Tantissimi i giovani in piazza, più di 400 gli arresti. La repressione in Egitto è sempre più forte e sta colpendo tutti e tutte compresi giornalisti e giornaliste. Sentiamo la corrispondenza con una compagna